Positano, lutto nel mondo del teatro: morto il regista Gerardo D’Andrea. Il ricordo: “Persone così non dovrebbero morire mai”

gerardo d'andrea
Foto Vito Fusco, Teatro Positano Festival

Lutto nel mondo del teatro, è venuto a mancare improvvisamente Gerardo D’Andrea. Il regista, che da poco aveva compiuto 84 anni, era il Direttore Artistico del Positano Teatro Festival ideato da lui vent’anni fa. E’ il sindaco del Comune della costiera amalfitana, Giuseppe Guida, a darne la triste notizia.

Il primo cittadino scrive sul suo profilo Facebook:

Con immenso dolore e profondo dispiacere salutiamo il caro Amico Gerardo D’Andrea che ci lascia improvvisamente con i cuori affranti. Direttore Artistico del Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello, già a lavoro per riservarci anche quest’anno un’impeccabile organizzazione ricca di sorprese, ma per tutti noi esempio di straordinaria esperienza personale e professionale. Una folla di ricordi ci assale e ci commuove. È quasi impossibile trovare le parole adatte per descrivere il suo percorso artistico, fatto di sacrifici e di grandi successi. Seppur nel dolore, vogliamo rinnovare la nostra più totale gratitudine verso un uomo che ha sempre amato Positano riconoscendola come vera e propria casa di appartenenza. Ciao Gerardo!”.

Tantissimi i messaggi di cordoglio sui social. L’attore e conduttore radiofonico Fabio Brescia lo ricorda con un video:

Un altro grande regista ci lascia. Grazie a Gerardo D’Andrea per averci diretto magistralmente in uno dei testi più belli e complicati di sempre, per tutto ciò che mi hai insegnato, per l’amicizia. Buon viaggio anche a te“.

La sua collega Fabiana Sera invece scrive:

Ci ha lasciati Gerardo d’Andrea. Ci sono persone che, semplicemente, dovrebbero restare per sempre per continuare a insegnare. A donare aneddoti, a far sorridere. Come sto facendo io in questo momento, scrivendo. Perché siamo ciò che lasciamo quando andiamo via. Ho tantissimi ricordi con lui, ma solo due parole chiave che li scandiscono: insegnamento e sorriso. E una terza: galantuomo. Gerardo era un gran signore immerso nel Teatro che, saltuariamente, si donava a noi umani per regalarci insegnamenti e aneddoti indimenticabili. Ed era un meraviglioso raccontatore di barzellette. Sto ancora sorridendo. Queste persone non dovrebbero morire. Mai. “Se ci credi, fallo. basta, Gesù.” che dono della sintesi avevi. Eh già. Ciao Gerardo. Grazie di tutto“.

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