Caso Pipitone, il racconto di Piera Maggio: “Denise è stata odiata fin dalla nascita”

Si continua ad indagare sul caso Denise Pipitone e proprio da Piera Maggio, madre della bimba scomparsa, intervenuta a ‘Chi l’ha visto’, emergono nuovi dettagli risalenti ad un odio presente fin dalla nascita nei confronti della piccola.

Denise Pipitone, Piera Maggio: “Odiata sin dalla nascita”

Al centro delle indagini attualmente vi sono le intercettazioni di Fabrizio, ex fidanzato di Jessica Pulizzi (prima figlia di Pietro Pulizzi, padre di Denise), che in una di queste le chiede: “Ce l’ammazzasti a chidda?”. A tale accusa la donna ha sempre risposto che i due si riferissero ad una gallina. Eppure, stando a quanto rende noto lo stesso Fabrizio, pare che nel posto in cui si appartarono non vi fossero galline.

Ha ribadito anche i sentimenti negativi che Jessica nutriva nei confronti della mamma di Denise al punto da dichiarare: “Come ho sofferto io ora soffrono gli altri”. In più Piera, durante la trasmissione, ha rivelato che tale odio si sarebbe riversato sulla stessa bambina fin da quando era appena nata.

Secondo la donna Denise sarebbe stata ‘odiata dalla nascita’: “Jessica dice di essere venuta in ospedale il giorno in cui ho partorito. Aveva 13 anni e si recò in ospedale con un’altra amica minorenne. Dice che dovevano fare una visita dal ginecologo. In udienza è stato chiamato a rispondere anche il ginecologo che ha rivelato di non aver fatto nessuna visita. Erano minorenni, avrebbe potuto farla soltanto col consenso dei genitori. Già si evince un meccanismo che funziona male già dalla nascita di Denise”.

Al momento, tuttavia, dalle indagini in corso, non è emerso alcun collegamento diretto con la scomparsa di Denise e il ruolo di Jessica Pulizzi.

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