Dal Venezuela al Santobono di Napoli per curarsi: oggi Moiseis sta bene e ha celebrato la prima comunione

moiseis santobonoUna bella storia di solidarietà arriva da Napoli. Moiseis, un ragazzino venezuelano affetto da una malattia che lo costringeva a continue trasfusioni di sangue e curato al Santobono, oggi sta bene e ha raggiunto un traguardo importante per chi ha la sua età: la prima comunione.

E’ l’Ospedale Santobono a raccontare la sua storia in un post sui social in cui viene mostrato il ragazzino sorridente e felice. Ad aiutare Moiseis è stata la Croce Rossa Italiana, poi ci hanno pensato i medici dell’ospedale pediatrico di Napoli a salvargli la vita con un intervento difficile che gli ha regalato una seconda possibilità.

LA STORIA DI MOISEIS SALVATO DA SANTOBONO DI NAPOLI

Oggi vi presentiamo Moiseis, uno dei nostri pazienti venuti da molto lontano per ricevere le cure alle quali nel suo paese di origine, il Venezuela, non avrebbe avuto accesso. Moiseis aveva una malattia che lo obbligava a continue trasfusioni di sangue in attesa di ricevere un trapianto che in Venezuela non sarebbe mai arrivato. Grazie ad una incredibile rete di solidarietà messa in piedi dalla Croce Rossa Italiana – Italian Red Cross, Moiseis e la sua famiglia sono arrivati a Napoli, nel Centro trapianti dell’ospedale Pausilipon diretto dal dr. Francesco Paolo Tambaro che, dopo aver valutato le sue condizioni di salute, ha subito iniziato a cercare un donatore compatibile. Purtroppo, dopo vari tentativi, nessun donatore è risultato compatibile ma i nostri medici non si sono arresi ed hanno deciso di procedere con un trapianto aploidentico dal padre che risultava compatibile solo al 50%. Il trapianto è riuscito alla perfezione e ieri, Moiseis, ha celebrato la sua prima comunione proprio qui, a Napoli, nella città che gli ha regalato una seconda volta la vita“.

L’Ospedale ci tiene a ringraziare chi ha contribuito a questo piccolo miracolo:

Moiseis tra una settimana tornerà nel suo paese e realizzerà il suo percorso vita. Ed ognuno di noi avrà avuto una piccola parte in questo incredibile miracolo reso possibile da una rete di solidarietà fatta di uomini e donne, semplicemente. Di questo emozionante successo vogliamo ringraziare Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Napoli per averci coinvolto in un progetto meraviglioso grazie al quale stiamo aiutando e continueremo ad aiutare tanti bambini come Moiseis. Padre Farì che con la casa di Efeso dà asilo e sostegno concreto, umano ed emotivo alle nostre famiglie. Ma un ringraziamento speciale va ai nostri medici per la professionalità, l’umanità ma soprattutto per la perseveranza nel non arrendersi davanti ad alcun ostacolo, provando fino alla fine. Moiseis oggi è sano e sorridente grazie a voi e noi tutti siamo orgogliosi di poter contare su professionisti del vostro calibro nella nostra Regione!”.

Anche il presidente della Croce Rossa di Napoli, Paolo Monorchio, ha condiviso sul suo profilo social questa bella storia a lieto fine.

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