La Variante Delta potrebbe essere scambiata per un raffreddore: i sintomi più comuni

La variante Delta, più comunemente conosciuta come ‘indiana’, continua a preoccupare gli esperti e, vista la sua avanzata anche nel territorio italiano, risulta utile prestare attenzione ai sintomi del nuovo ceppo che sembrerebbero essere diversi da quelli finora conosciuti.

Variante indiana: i sintomi

A fare chiarezza sui campanelli d’allarme legati alla mutazione indiana è Tim Spector, esperto del Zoe Covid Symptom, la piattaforma no-profit avviata nel 2020 per supportare le attività di ricerca e prevenzione contro il virus che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Sulla base di un’attenta analisi delle sintomatologie riscontrate da migliaia di utenti registrati sull’app, il dott. Spector ha dichiarato: “Dall’inizio di maggio abbiamo esaminato i sintomi principali degli utenti e non sono gli stessi di prima. Il cambiamento sembra essere legato all’aumento della variante Delta, identificata per la prima volta in India e ora responsabile del 90% dei casi di Covid nel Regno Unito. Questa variante sembra funzionare in modo leggermente diverso”.

Il cambiamento si legherebbe proprio alla comparsa dei sintomi riscontrati. Tosse, perdita di gusto e olfatto sembrerebbero non avere più un ruolo dominante in quanto la variante indiana si manifesterebbe più di frequente come un semplice raffreddore. Mal di testa, mal di gola e naso che cola si attesterebbero come sintomi più comunemente registrati per le infezioni da covid legate al ceppo indiano.

“La febbre rimane abbastanza comune ma la perdita dell’olfatto non compare più tra i primi 10 sintomi. Le persone potrebbero pensare di aver appena preso una sorta di raffreddore stagionale e andare ancora alle feste. Così potrebbero diffondere il contagio ad altre persone. Pensiamo che questo stia alimentando gran parte del problema” – spiega.

Dunque, sulla base di tali malesseri lievi, l’esperto lancia un appello: “Il messaggio è che se sei giovane, avrai comunque sintomi più lievi. Potrebbe sembrare solo un brutto raffreddore o una strana sensazione di ‘off’, ma è necessario restare a casa ed effettuare un test”.

La variante Delta, dopo aver fatto il suo ingresso in Gran Bretagna, inizia a farsi strada anche in Italia, in particolare il Sud. Dopo i 25 casi accertati in Puglia, a seguito della rilevazione di due cluster, anche in Sicilia è scattato l’allarme con l’arrivo di dieci migranti, provenienti dal Bangladesh, positivi al ceppo indiano.

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