Caserta, stop alla movida violenta: vietata la vendita di alcol dalle 24 alle 8

La movida violenta sta diventando una problematica sempre più diffusa in tutta Italia e anche nelle città campane. Adolescenti che passano le loro serate a bere e a fare a botte – senza apparente motivo – per il solo scopo di divertirsi. La scorsa settimana sono state diverse le risse in Campania, da Benevento a Pomigliano d’ Arco passando per Caserta e proprio da qui arriva un’ordinanza contro la movida violenta.

Caserta – ordinanza contro la movida violenta

Il sindaco Carlo Marino, ha disposto il divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore, tutti i giorni dalle ore 24 e fino 8, nelle aree pubbliche, aperte al pubblico e soggette ad uso pubblico di tutta la città.

Vietata, inoltre, dalle ore 20, a tutte le attività commerciali, la vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro. Tali divieti vigeranno a partire da venerdì 25 giugno e fino al 31 luglio 2021, ma non sono validi per le attività di delivery e di servizio ai tavoli.

Il consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche – sottolinea il primo cittadino nell’ordinanza – è spesso causa del verificarsi di episodi di degrado e di violazione delle regole, anche minime, di rispetto dell’ambiente e del contesto urbano e di turbamento della pubblica quiete. Tali deprecabili comportamenti assumono maggiore rilevanza in condizioni climatiche particolarmente favorevoli dove è più frequente la presenza di persone all’aperto.

Sempre più frequenti sono le segnalazioni di presenza di gruppi di persone che si ritrovano con bevande alcoliche e monopolizzano gli spazi verdi, creando degrado e disagio per i residenti fruitori dei parchi e delle aree limitrofe – fa sapere il sindaco Marino -. Il consumo smodato di alcol è spesso accompagnato da atteggiamenti che sfociano in una tendenziale aggressività, e non è raro che tali gruppi di persone, per ragioni futili, scatenino risse tra di loro o riversino la loro aggressività verso passanti, atteso il loro stato di agitazione psicofisico”.

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