Whirlpool, De Luca chiede al Governo di bloccare i licenziamenti

La procedura di licenziamento per lo stabilimento della Whirlpool a Napoli prenderà il via il 1° luglio, e Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha voluto incontrare una delegazione di lavoratori, l’assessore al Lavoro Antonio Marchiello e le organizzazioni sindacali per cercare una soluzione e fermare l’avvio della procedura.

Al termine dell’incontro avuto nella sede della Regione Campania, il Presidente De Luca ha richiesto al Governo di bloccare i licenziamenti per i dipendenti della Whirlpool di Napoli: “La situazione di mercato appare completamente mutata rispetto a due anni fa, al punto che vengono occupati 800 lavoratori interinali nell’insieme degli stabilimenti della Whirpool in Italia; l’obiettivo non è di carattere assistenziale, ma è dare vita a un polo industriale capace per efficienza e produzioni di reggere la competizione mondiale; gran parte delle crisi aziendali aperte sul piano nazionale riguardano stabilimenti campani e che non possono esserne aggiunte ulteriori alla già grave crisi sociale che registriamo nel nostro territorio“.

Si chiede al Governo di bloccare i licenziamenti minacciati dall’azienda per fine giugno. Se c’è un’azienda in Italia per la quale sarebbe intollerabile l’avvio di licenziamenti, questa è la Whirpool. Lo stabilimento di Napoli è l’elemento simbolo della volontà politica del Governo in relazione alla crisi sociale del Paese, ed è il caso simbolo che misura la volontà reale di tutte le forze politiche rispetto ai problemi del Mezzogiorno.

Far passare i licenziamenti oggi, vuol dire assumersi la responsabilità di una drammatizzazione sociale e di uno sviluppo di conflittualità che rischia di produrre esiti gravi. Avere respiro fino a ottobre significa poter ragionare con il Governo su un piano di reindustrializzazione serio anche con un impegno diretto se necessario, dello Stato“.​

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