Abusi in carcere, De Luca: “Un pugno allo stomaco. Sono le immagini della bestialità umana”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza, ha commentato le immagini di violenza riprese dalla telecamere di videosorveglianza all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Queste mostrano la furia degli agenti che si scagliano contro i detenuti, pestandoli brutalmente.

De Luca sulla violenza in carcere: “Un pugno nello stomaco”

Hanno fatto il giro del web le scene dei pestaggi subiti dai detenuti della casa circondariale ‘Francesco Uccella’, colpiti dalla furia dei poliziotti della Penitenziaria in servizio quel 6 aprile del 2020. Ferocia confermata dalle parole di coloro che hanno vissuto sulla propria pelle quella ‘orribile mattanza’, così come definita dallo stesso Gip.

Da quei comportamenti  si è dissociato anche il Presidente De Luca, dicendo: “Non c’è giorno che non arrivi l’immagine di un assassinio o di un omicidio. Sono cose strazianti. Poche settimane fa due bambini sul litorale laziale, e una persona che cercava di difenderli, sono morti. Nelle ultime ore una 16enne è stata uccisa da un coetaneo. Qualche settimana fa una ragazza pakistana è scomparsa per aver rifiutato un matrimonio combinato”.

“Adesso ci arrivano delle immagini francamente barbare, sono un pugno nello stomaco e riguardano un carcere della nostra Regione. Nessuna generalizzazione, ho grande rispetto per chi fa un lavoro difficile ma quelle sono immagini intollerabili in un Paese civile. Sono le immagini della bestialità umana. Fanno ritornare a galla la componente di animalità che è dentro ognuno di noi e che si scatena quando perdiamo i freni inibitori, quando abbiamo il dominio totale su un altro essere umano. No è possibile”. 

Lancia poi un messaggio di fiducia: “Non date conto alle fesserie dette da quello venuto da Milano (Salvini, ndr). Siate responsabili e fatevi tutti i vaccini. Questa è l’unica cosa che vi chiedo perché è l’unica precondizione per aprire tutto per sempre e tornare alla vita sociale in condizioni umane“.

Potrebbe anche interessarti