L’esordio di Gaetano Manfredi a Bagnoli: “Coniugare ambiente e innovazione”

La campagna elettorale del candidato sindaco del centrosinistra Gaetano Manfredi ha fatto tappa oggi a Bagnoli, periferia occidentale di Napoli, accolto dal consigliere municipale Sergio Lomasto e da Davide D’Errico, della lista “Arrevotiamo” e già candidato consigliere della Regione nel 2020 a fianco di Vincenzo De Luca. L’agorà con i cittadini, circa un centinaio, si è tenuta su un campetto di basket di recente acquistato e recuperato dal consigliere Lomasto, che lo ha messo a disposizione di chiunque voglia praticare attività sportiva. Tra i presenti anche l’ex assessore al welfare Roberta Gaeta.

GAETANO MANFREDI A BAGNOLI: “OCCORRE SAPER CONIUGARE AMBIENTE E INNOVAZIONE”

Il campetto rappresenta un modello di gestione necessario per la città” – ha esordito Manfredi – “Chi recupera queste aree è un alleato dell’amministrazione, non una persona da guardare con ostilità o indifferenza. Napoli non è come Bologna dove c’è il pubblico che riesce a fare tutto, qui il pubblico deve aiutare e coordinare le iniziative del terzo settore e del volontariato. Bagnoli è un grande patrimonio della città, ancora inespresso, dove devono coniugarsi ancora la vocazione ambientale e l’innovazione. Qui c’è la possibilità di creare lavoro vero e quello sviluppo che i cittadini e le famiglie ci chiedono. Dobbiamo riuscire a portare normalità a questa città, il che rappresenta già qualcosa di straordinario”.

Il recupero di questo campetto, così come già avviene per altri spazi della città, è la dimostrazione che Napoli ha resistito in questi anni nonostante l’assenza di fondi e dell’amministrazione comunale” – ha spiegato D’Errico – “Di anticamorra si parla ancora troppo poco in questa campagna elettorale, ecco perché con la nostra lista abbiamo deciso di costruire una casa che sia anticamorra e ambientalista. Restituire gli spazi alla collettività è solo una delle tappe di questo percorso di legalità, occorre anche una trasparenza totale sulle assegnazioni di appalti e sui lavori pubblici, come nel caso dei cimiteri”.

L’esordio di Manfredi nell’area occidentale partenopea è stato accompagnato dai cori di contestazione di un gruppo di aderenti dell’Osservatorio Popolare sulle bonifiche di Bagnoli, costituito per seguire da vicino le fasi di rilancio dell’area. Durante il confronto con l’ex rettore, quest’ultimo ha ribadito la necessità di procedere secondo il piano di recupero già approvato, ripristinando la linea di costa originaria attraverso lo smaltimento della colmata nei modi e nei tempi indicati dalla legge.

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