Funivia Faito, De Gregorio: “Né terrore né panico, diversa da quella del Mottarone”

funivia monte faito

Attimi di paura ieri sulla Funivia di Monte Faito. Una cabina con a bordo 20 passeggeri è rimasta bloccata a mezz’aria a causa di uno sbalzo di tensione della corrente. Un episodio che ha ricordato la tragedia del Mottarone, la quale conta 14 vittime. La situazione, questa volta però, si è risolta per il meglio e i tutti i passeggeri sono scesi sani e salvi dalla cabina.

“Sul Faito c’è stato un blackout nella centrale di Castellammare e quando è ripresa l’energia il calo-aumento di tensione ha fatto scattare la manovra di sicurezza. Va letta proprio in un’altra maniera rispetto al Mottarone perché tutto è andato bene dopo che sono scattate le procedure di sicurezza.” Spiega il presidente Eav Umberto De Gregorio intervenendo a Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

“Non ci sono stati terrore né panico, sicuramente un po’ di paura. Non esiste un sistema perfetto nei trasporti.” afferma il presidente Eav a proposito della vicenda avvenuta sulla Funivia di Monte Faito. “Nella mia vita conosco 4 persone che sono morte in incidenti e non è che da allora non sono più andato in automobile. Se prevale la paura noi possiamo solo chiudere la funivia.” ‘Essere razionali’, afferma De Gregorio, ricordando che le funivie hanno percentuali di sicurezza superiori all’auto. “La presenza del nostro rappresentante a bordo è stata fondamentale perché ha la funzione di dare serenità ai passeggeri.”

Infine De Gregorio ha annunciato lo sblocco per la linea 7: “Il collegamento tra circumflegrea e cumana è importantissimo, collegando parco San Paolo, via Terracina, Edenlandia e Bagnoli. Con il parco c’erano stati molti problemi nel rapporto con i cittadini, ci sarà un nuovo finanziamento con il Recovery Plan. Va a coprire un vuoto come l’università Monte Sant’Angelo scollegata.”

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