MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

ANM, autista aggredito da un 20enne: gli aveva chiesto di abbassare il volume della musica

Questa mattina, un autista dell’Anm è stato aggredito verbalmente da un passeggero. Il tutto per avergli chiesto di abbassare il volume della musica per non disturbare le altre persone a bordo. A denunciare l’accaduto è stato Adolfo Vallini dell’USB lavoro privato.

Autista Anm aggredito da un passeggero

L’autobus, della linea 169, era in transito presso via nuova Poggioreale quando, a seguito di un’accesa lite tra il conducente e il 20enne, la situazione a bordo è degenerata. L’autista aveva chiesto al ragazzo, che era in compagnia di un bambino, di moderare il volume della musica che stava ascoltando. Dopo la discussione il giovane è sceso dal bus per poi ritornare sul posto a bordo di un’auto.

“Si è ripresentato a bordo di un’auto privata, condotta da un altro uomo, nel tentativo di aggredire l’autista, colpevole di avergli gentilmente chiesto, davanti a tutti, di non disturbare gli altri passeggeri con il volume alto della musica. L’auto era condotta da un altro uomo il quale ha bloccato la marcia del mezzo, tagliandogli la strada e posizionandosi davanti, dopodiché il ragazzo è sceso dall’auto ed ha iniziato a colpire il bus con calci e pugni, minacciando di morte all’autista, chiedendogli di scendere” – racconta Vallini.

Di conseguenza, il conducente ha pensato di registrare il numero di targa dell’auto, costringendo i due ad allontanarsi. Terminato il suo turno di lavoro, poi, ha denunciato l’accaduto presso il comando della Polizia di Stato di via Stadera. L’aggressore dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio.

Di qui la denuncia dell’USB lavoro privato: “Si tratta dell’ennesima aggressione avvenuta in pieno giorno ai danni di un dipendente ANM che avrebbe potuto avere conseguenze più gravi. Le aggressioni e gli atti vandalici sono all’ordine del giorno, siamo vittime di violenze e soprusi quotidiani. Sono anni che chiediamo invano all’azienda di dotare il personale di telefoni cellulari e di potenziare il contrasto dell’evasione rimettendo i bigliettai a bordo degli autobus”.

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