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Tortora, donna aggredita per essersi presa cura dei randagi: 4 arresti a San Giorgio a Cremano

aggredita randagi san giorgioSono stati arrestati i componenti di una famiglia che lo scorso agosto avrebbero picchiato a sangue una vicina nella casa a mare di Tortora (Calabria) per futili motivi. Si tratta di due uomini (di 45 e 72 anni) e due donne (di 70 e 40 anni) di San Giorgio a Cremano ora posti ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea. I quattro sono accusati di “tentata rapina e lesioni personali aggravate”.

DONNA AGGREDITA PER ESSERSI PRESA CURA DI ALCUNI RANDAGI: 4 ARRESTI A SAN GIORGIO

La donna aggredita, una ricercatrice universitaria di Ferrara amante degli animali e dei randagi, aveva postato su Facebook le foto con i lividi e il volto tumefatto accusando la famiglia di San Giorgio. Sui social aveva raccontato quanto accaduto lo scorso 4 agosto a Tortora, dove si trovava in vacanza con la famiglia:

“Il 4 agosto sono uscita con il mio cane Charlie per fare una passeggiata. Ad un tratto, ho sentito dei guaiti provenire da sotto un’auto, posteggiata nei pressi della mia abitazione. Ho potuto notare una cagnolina, denutrita, con il collarino e tre cuccioli, anche loro molto debilitati”.

La donna si prende cura dei randagi e questo non va giù ai vicini che l’avrebbero minacciata di morte aggredendola due giorni dopo. A ciò va aggiunto il tentativo di furto del cellulare:

“Ho preso la bici per andare a comprare le sigarette. Al ritorno la signora che mi aveva insultato, il marito, il figlio e la fidanzata del figlio, mi hanno sbarrato la strada. Hanno iniziato a minacciarmi “adesso ti faremo vedere noi chi siamo”, e intanto si avvicinavano a me. Ho cercato di chiamare con il cellulare i carabinieri, ma non me l’hanno permesso”.

Le indagini hanno riconosciuto nei quattro di San Giorgio a Cremano (Napoli) i presunti aggressori che sono stati arrestati con il supporto dei militari della Compagnia di Torre del Greco, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti su richiesta della locale Procura.

 

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