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Partorì prematuramente a causa del covid, muore la piccola Sharon: “La mamma è ricoverata e lotta per tornare dall’altro figlio”

covid sharonNon ce l’ha fatta la piccola Sharon, la neonata che era nata prematuramente lo scorso 20 agosto. La mamma, una 26enne di Ascea, era risultata positiva al covid e i medici, dato il peggiorare delle sue condizioni di salute, avevano optato per far nascere prima la sua bambina. Sharon era così venuta al mondo alla 24esima settimana di gestazione.

MORTA LA PICCOLA SHARON NATA PREMATURAMENTE DA MAMMA POSITIVA AL COVID

Ieri però il triste epilogo. Il cuore della neonata ha smesso di battere. La donna, a cui era stata diagnosticata una polmonite bilaterale, era stata trasportata d’urgenza dall’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania al nuovo Policlinico di Napoli. Non era vaccinata e aveva contratto la forma più aggressiva del virus.

Cordoglio è espresso in città dal sindaco di Ascea, Comune dove risiede la famiglia:

Il Sindaco, l’Amministrazione comunale e i dipendenti tutti sono vicini al dolore che ha colpito la famiglia per la perdita della piccola Sharon. Le nostre preghiere vanno alla madre affinché guarisca al più presto e alla famiglia tutta“.

Lutto anche nel piccolo Comune di Montano Antilia, dove è nata la giovane:

Da poco ho appreso la tristissima notizia che riguarda il decesso della piccola Sharon, questo il nome che i genitori avevano dato alla loro piccola. Da qualche ora il cuoricino della neonata ha cessato di battere presso un nosocomio partenopeo. E’ una notizia che ha gettato nello sconforto più totale, più assoluto, l’intera comunità montanese che dall’inizio si era stretta intorno alla famiglia della povera mamma e di sua figlia. Le condizioni della piccola non sono state mai soddisfacenti e sono apparse subito gravissime. A nome mio e a nome di tutti esprimo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia dal profondo del cuore. Queste sono notizie che non dovrebbero mai giungere, che gettano in uno sconforto profondo l’intera comunità e non solo ma anche il territorio limitrofo. Ci uniamo al dolore della famiglia, una famiglia di lavoratori, di persone oneste che crede in certi valori. Ci auguriamo ora in una ripresa delle condizioni della mamma, che sta lottando per riconquistare la sua vita e ritornare dai suoi cari e dal suo adorato figlioletto“.

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