MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

De Luca: “Senza l’aiuto della Regione, Napoli sarebbe diventata una città sudamericana”

de luca regione napoliIl tema del trasporto e della trasformazione urbana è al centro del progetto della Regione Campania. E’ stato presentato oggi all’hotel Ramada il programma di investimenti e riorganizzazione del trasporto pubblico per l’area metropolitana di Napoli e per tutto il territorio regionale. Presente oltre il governatore anche il candidato sindaco del centrosinistra Gaetano Manfredi, appoggiato apertamente da De Luca: “E’ una battaglia decisiva, se perdiamo questa occasione storica il destino di Napoli sarà pregiudicato. Gli auguro un in bocca al lupo“.

DE LUCA PARLA DEGLI INVESTIMENTI DELLA REGIONE SU NAPOLI

Queste le parole di De Luca:

Questo è l’impegno della Regione per Napoli, abbiamo investito 2 miliardi e 200 milioni di euro nel campo delle infrastrutture, cultura, ambiente, impianti sportivi, politiche del lavoro. A cui vanno aggiunti i miliardi (uno dell’accordo con le Ferrovie dello Stato) che arriveranno nei prossimi mesi. Per quanto riguarda il trasporto, la sanità, l’ambiente, l’urbanistica, la politica di sicurezza e sociale serve una collaborazione stretta con il Comune. Senza l’impegno massiccio della Regione, Napoli non farà un passo in avanti. Il bilancio è drammatico, si lavorerà per avere sostegni anche a livello nazionale. La sfida che avrà la nuova amministrazione comunale è da far tremare. Abbiamo consegnato due treni nuovi rock, sono i primi acquisti di un piano gigantesco (1 miliardi e 200) per acquistare 215 treni nuovi. Siamo partiti da sotto zero. Dobbiamo creare un trasporto da paese civile ed europeo e serva anche per le fabbriche, garantire il lavoro a Napoli, a Caserta, Avellino. Qui abbiamo un’emergenza, la nuova amministrazione di Napoli eredita un disastro totale nel campo del trasporto pubblico. Un vero calvario per l’Anm e il Ctp, ringrazio le organizzazioni sindacali anche se alcuni firmano gli accordi la mattina e il giorno dopo li disfano. Abbiamo due obiettivi: il primo è tutelare il lavoro. Dobbiamo essere di nuovo fieri di Napoli se siamo in gradi di proporre un’immagine di efficenza e di rigore“.

Tra le idee future:

Parco Napoli est, di fronte al Ramada, da qui alla stazione abbiamo un’area enorme di proprietà delle Ferrovie, noi immaginiamo di realizzare un pezzo di una Napoli europea, moderna, viva. Dal punto di vista della funzionalità del servizio e qualità ambientale, un hub dove concentriamo treni, bus, traffico veicolare prima di entrare in città. Voglio fare una nuova sede della regione Campania di architettura contemporanea. Pensiamo di investire tra i 4/500 milioni di euro per Napoli. Sono impegni che abbiamo assunto in campagna elettorale come lavorare sul lungomare, zona San Giovanni. Pensiamo di aprire la città al mare“.

Per quanto riguarda la sanità:

“Stiamo lavorando a un progetto nel cuore della città di Napoli con ospedali di comunità e abbiamo un’idea: creare un polo pediatrico a Napoli di livello europeo intorno al Santobono. Pensiamo di investire 300 milioni di euro, un altro grande investimento. Dobbiamo rimanere abbracciati, da vaccinati, tutti“.

Sulle politiche di sicurezza:

Abbiamo completato l’area di video-sorveglianza a Chiaia, zona baretti. Non è compito nostro ma ci siamo impegnati. Noi lavoreremo per dare sicurezza ai cittadini, la microdelinquenza non va bene. Io vi ripeto se non ci fosse stata la Regione Napoli sarebbe diventata una città sudamericana, abbiamo fatto muro rispetto ad alcune tendenze scapigliate come la sicurezza. Dovremmo completare anche altre zone come il Vomero, mi auguro che la funicolare di Chiaia non si blocchi. Per le politiche sociali abbiamo fatto un concorso investendo decine di milioni di euro per ringiovanire gli organici di 250 comuni. Abbiamo un’eta media di 50/60 anni, si sta concludendo la prima tranche del concorso e pensiamo di farne altri, il Comune di Napoli non può approvare l’assunzione di circa 500 giovani perché non ha approvato un piano, un vero delitto. Abbiamo tante cose da fare, a partire dal tema del trasporto pubblico locale“.

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