Morte Samuele, un testimone racconta: “L’ho visto cadere. Non era da solo sul balcone”

Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Samuele, il bimbo che ha perso la vita precipitando dal balcone di casa, e spunta la testimonianza di un uomo che avrebbe assistito alla scena.

Morte Samuele, la testimonianza di un uomo: “L’ho visto cadere”

A seguito della tragedia, grazie alla ricostruzione dei genitori, un uomo di 38 anni, nonché collaboratore domestico della famiglia, è stato sottoposto a fermo in quanto gravemente indiziato del reato di omicidio. Dal suo canto il 38enne si sarebbe difeso dicendo di non aver scaraventato volutamente il piccolo: lo avrebbe tenuto in braccio senza poi saper spiegare bene cosa sia accaduto negli istanti seguenti.

A confermare la sua presenza sul balcone di casa, poco prima della morte di Samuele, è stato un testimone che, ai microfoni di ‘Mattino 5’, ha spiegato: “Non mi ricordo l’ora esatta ma mi trovavo lì fuori come tutti i giorni e all’improvviso abbiamo visto questo bambino che cadeva. Lui (il domestico indagato, ndr) stava fuori al balcone con il bambino ma dice che non l’ha buttato”.

“Sentì una botta e vidi a terra una pozza di sangue. E’ precipitato giù, c’era sangue dappertutto e non si è capito più niente. Come si fa a buttare un bambino con una ringhiera così alta? Lui lo ha preso in braccio secondo me e dato che ha problemi mentali lo avrà buttato giù. Poi dovranno essere le indagini ad accertarlo. Comunque c’è stato un caos totale, c’è un quartiere sconvolto. E’ stata una cosa di un attimo proprio. Sembrava una scena dell’orrore”.

Intanto il fermo del 38enne, che ha raccontato di soffrire di disturbi psichici, nelle prossime ore, potrebbe essere convalidato o meno. Al momento, infatti, nulla è stato ancora accertato. Dal suo canto, la mamma del piccolo ha lanciato un disperato appello: “Chiedo pietà, non pubblicate foto e video di mio figlio”.

Potrebbe anche interessarti