Smart working, Draghi firma il nuovo DPCM: deciso chi dovrà tornare a lavorare in presenza

Foto fb Presidenza del Consiglio

Mario Draghi ha firmato il nuovo DPCM, che stabilisce chi dovrà tornare a lavorare in presenza e chi potrà ancora avvalersi dello smart working.

Oggi, 24 settembre 2021, il Presidente del Consiglio ha stilato un nuovo DPCM, aggiungendo un ulteriore tassello al ritorno alla normalità dopo le norme restrittive atte a contenere il dilagare della pandemia. Questa volta a riacquisire le vecchie abitudini sono una particolare categoria di lavoratori: i dipendenti pubblici.

Dall’inizio dello stato pandemico, infatti, questa tipologia di impiegati si è potuta avvalere nella maggior parte dei casi dello smart working, abbandonando pertanto totalmente o parzialmente gli uffici, così da diminuire il contatto interpersonale e la possibilità di contagio. Tuttavia, con l’abbassamento della curva epidemiologica e con l’avanzamento della campagna vaccinale, Draghi ha ritenuto sicuro e opportuno il rientro dei lavoratori degli enti pubblici presso i propri uffici.

Pertanto, sul sito del Governo Italiano è stato reso noto che: “La modalità ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni dal 15 ottobre torna ad essere quella in presenza. Lo prevede il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Le PA assicureranno che il ritorno in presenza avvenga in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid-19″.

Dal 15 ottobre, dunque, le Pubbliche amministrazioni torneranno a svolgere le loro mansioni e a erogare i loro servizi in presenza.

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