Tina Rispoli, presentata nuovamente l’istanza di arresto: percepiva le quote dello spaccio di droga

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Foto Facebook-Tina Colombo

La vedova del boss Gaetano Marino e attuale moglie di Tony Colombo, Tina Rispoli, potrebbe non essere estranea alle vicende del clan Marino: la Procura di Napoli ha presentato istanza di appello contro la decisione del GIP di Napoli di rigettare la misura cautelare emessa nei suoi confronti. A riportare la notizia è Il Mattino.

Il GIP di Napoli, il 13 ottobre scorso, ha infatti rigettato la richiesta di decine di misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, tra i quali figura proprio Tina Rispoli. Gli indagati sono ritenuti dalla DDA legati al clan Marino, operante nelle cosiddette «Case Celesti» di Secondigliano.

Delle 32 richieste avanzate dagli inquirenti, il giudice per le indagini preliminari ne ha concesse dieci, notificate dalla Squadra Mobile di Napoli. Per quanto riguarda Immacolata Rispoli, il giudice ha ritenuto che la donna non fosse ai vertici del sodalizio criminale napoletano.

A testimoniare i presunti rapporti di Tina Rispoli con le attività illecite condotte dal clan Marino è stato un collaboratore di giustizia, G.G., ritenuto attendibile in altri procedimenti giudiziari. L’uomo ha dichiarato che la donna, particolarmente amante dei gioielli, fosse intestataria di immobili acquistati con i proventi della droga.

Secondo il racconto del collaboratore di giustizia, inoltre, Tina Rispoli sarebbe stata a conoscenza delle attività illecite svolte dal marito Gaetano Marino, e in più avrebbe percepito alcune quote di denaro mensili, derivanti dalla spartizione dei proventi dello spaccio di droga.

Per di più, nell’ordinanza di custodia cautelare è contenuta anche una conversazione captata dagli investigatori. Al suo interno, una persona che si ritiene essere a conoscenza delle dinamiche del clan riferisce di “ingenti somme che Gaetano Marino consegnava direttamente alla Rispoli, una volta ricevute dai compagni”.

Secondo queste ricostruzioni, dunque, la vedova del boss Marino sarebbe stata perfettamente consapevole di ciò che faceva il marito. Il GIP di Napoli, tuttavia, è di altro avviso. Secondo il giudice per le indagini preliminari, dalle indagini non emerge con chiarezza il pagamento della mensilità derivante dallo spaccio di droga. Inoltre, da una conversazione agli atti, verrebbe anche evidenziato “un chiaro distacco” tra la Rispoli e il ras del clan Marino, R.M.

Per quanto riguarda la conversazione captata dagli investigatori, il GIP classifica le affermazioni in essa contenute come una serie di “pettegolezzi” che non è possibile verificare con certezza. Secondo il GIP, infine, il matrimonio tra Tina Rispoli e Tony Colombo “ha consacrato la definitiva rottura dei rapporti tra la famiglia di Gaetano Marino, e la totale assenza (della famiglia Marino) alla celebrazione delle nozze“.

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