Covid, casi aumentati del 37,7% in una settimana. Gimbe: “Considerare nuove restrizioni”

Il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe ancora una volta sottolinea un incremento dei contagi che, secondo il Presidente Nino Cartabellotta, necessiterebbe dell’introduzione di nuove restrizioni su base comunale o provinciale.

Monitoraggio Gimbe, Cartabellotta: “Servono restrizioni”

Stando al report diffuso i nuovi casi, nella settimana che va dal 3 al 9 novembre, sono aumentati del 37,7%. Non da meno i ricoveri: si registra un incremento del 14,8% nei reparti di degenza e del 9,4% per le terapie intensive. La risalita dei contagi riguarda un po’ tutte le Regioni compresa la Campania che, nella giornata di ieri, ha superato le 800 positività giornaliere. Al momento, tuttavia, almeno nel breve periodo non è previsto alcun passaggio in zona gialla.

Rispetto all’aggiornamento precedente i nuovi contagi sono passati da 29.841 a 41.091 e i decessi da 257 a 330. E’ crollato anche il numero delle vaccinazioni effettuate per quanto riguarda il primo ciclo mentre le terze dosi stentano a decollare spingendo la Fondazione a richiedere “un cambio di marcia per contenere la quarta ondata”.

Per frenare la diffusione del contagio secondo la Fondazione risulterebbe necessaria l’introduzione di nuove restrizioni. “Per la terza settimana consecutiva si conferma un incremento di nuovi casi settimanali e una media giornaliera più che raddoppiata in meno di un mese, da 2.456 del 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre” – ha dichiarato il Presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta.

Ben 66 province registrano un’incidenza pari o superiore ai 50 casi per 100 mila abitanti. In particolare Trieste, Bolzano e Gorizia superano addirittura la soglia dei 150 casi. Di qui le parole di Cartabellotta: “Sono numeri che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale per evitare che la diffusione del contagio trascini l’intera Regione in zona gialla”.

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