Mertens: “Napoli terzo mondo? Io mi sveglio e vedo il mare non so come farò a tornare in Belgio”

mertens napoliE’ ormai un napoletano acquisito. Dries Mertens non nasconde il suo amore per la città e l’ultimo gesto, quello di postare una foto del figlio in arrivo scrivendo baby Ciro (suo soprannome allo stadio), consolida questo rapporto (anche se il nome ufficiale del pargolo non è stato ancora scelto). Parole al miele verso Napoli e i napoletani sono pronunciate dal belga che ormai vive e pensa come uno scugnizzo e difende la città da ogni attacco esterno come ‘Le Figarò’ che l’ha definita ‘terzo mondo‘.

MERTENS PARLA DELLA SUA NAPOLI

Non ho bisogno di parlare, tutti lo sanno, quando mi sveglio e vedo il mare, il mio problema è un altro: come faccio a tornare in Belgio io? Spero di tornarci il più tardi possibile anche se non è facile stare lontano dalla famiglia, vedo poco mio fratello e i suoi bambini“.

Mertens è stato ieri ospite al circolo Tennis alla presentazione del libro di Valer De Maggio ‘Napoli, I Grandi calciatori’, lui che è uno dei protagonisti del volume essendo primo nella classifica dei marcatori azzurri con ben 136 gol (seguono Hamsik a 121 e Maradona a 115). Reti che il folletto belga sogna di segnare ancora per portare la sua squadra sempre più alto:

Il mio gol preferito? I gol sono tutti belli ed importanti. Sognare lo scudetto? Si deve sempre sognare, stiamo facendo bene, abbiamo comprato qualche giocatore che ha alzato il livello, in qualche partita serve anche fortuna e speriamo di poter festeggiare”.

Mertens ha anche voluto ricordare el pibe de oro con cui si scambiò una maglia:

Maradona sarà sempre vivo nello spogliatoio, nella città di Napoli e in tutto il mondo. Noi parliamo spesso di Diego, leggere e imparare di una persona che ha fatto vincere Napoli. Maradona è sempre vivo“.

 

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