De Luca: “Per una festa si rischia di chiudere tutto per 5 mesi. Controllate i vostri figli”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con la stampa ha fatto il punto sulla situazione covid invitando i cittadini a tenere comportamenti responsabili per evitare nuove chiusure.

De Luca: “Per una festa rischiamo nuove chiusure per 5 mesi”

Sull’avvio della campagna vaccinale dedicata alla popolazione pediatrica ha spiegato: “ Il 16 comincia la campagna di vaccinazione dai 5 agli 11 anni. Il 15 arriveranno le forniture dei vaccini dedicati ai più piccoli. Saremo in alcune scuole in provincia di Salerno e Napoli dove docenti e presidi hanno già preparato con le famiglie la campagna di vaccinazione. E’ un tema estremamente delicato ma che va affrontato con equilibrio e misura. E’ essenziale per la loro salute, uscire dal calvario del covid e non chiudere le scuole”.

Ha commentato, poi, i risultati raggiunti dalla sanità campana: “Una Regione uscita dal commissariamento tre mesi prima che venisse il covid ha fatto veramente un miracolo. Abbiamo la più alta densità abitativa d’Italia e ancora oggi contiamo il numero più basso di decessi covid e ricoveri in terapia intensiva. Ieri  i ricoverati erano 22, tutti non vaccinati. Chiedo solo ai cittadini di aiutarci con il senso di responsabilità”.

“Ieri ho visto un po’ di ‘ammuina’ al San Carlo ma mi sono rasserenato un attimo quando ho visto tutti con la mascherina. C’è stato un assembramento e non va bene, bisogna essere molto vigili. L’Asl di Napoli ha dovuto chiamare le forze dell’ordine perché si era determinata una situazione di pericolo”.

“Per avere una festa, una giornata di perdita di regole, rischiamo di chiudere tutto per i 5 mesi successivi. Ne vale la pena? Chiedo un piccolo sacrificio. Lo dico perché ci avviciniamo a Natale e Capodanno. Lo dico ai genitori: controllate i ragazzi. Le feste, i festini senza mascherina con gente che si scambia le bottiglie, porcherie. Un piccolo sacrificio con le maschere che ci serve a guardare con fiducia al futuro e non chiudere.”

“Registriamo un focolaio Capri. Su 50 tamponi 25 sono positivi, non è possibile. Quando arriviamo a 1.300 unità non possiamo ricostruire i contatti e quindi il contagio dilaga. La situazione di queste settimane ci dà motivo di essere sereni se siamo un po’ tutti responsabili” – ha concluso.

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