Il Vallone San Rocco invita Alberto Angela: “Chissà se un giorno verrà a trovarci”

Vallone San RoccoIl Vallone San Rocco ha invitato Alberto Angela: “Chissà se un giorno verrà a trovarci proprio qui nel nostro amato Vallone San Rocco”. Questo l’invito e l’auspicio che la pagina Facebook Salviamo il Vallone San Rocco, che da anni si mobilita per la riqualifica della vallata, ha rivolto ad Alberto Angela.

Vallone San Rocco, un patrimonio da salvare

Il Vallone San Rocco, soprannominato anche Saliscendi, è una vallata formatasi in seguito a un’eruzione dei Campi Flegrei circa 12000 anni fa e segnata dal passaggio del fiume Bellaira. A ridosso della frenetica zona ospedaliera di Napoli, infatti, si cela un’oasi naturale estesissima, che abbraccia i quartieri di Miano, Piscinola, Chiaiano, Frullone, Ponti Rossi e Colli Aminei.

Vallone San Rocco
Foto di Serena Palumbo

Passeggiando per i sentieri della grande valle è possibile imbattersi in suggestive cave di tufo, che hanno avuto durante gli anni vari e significativi utilizzi per la città di Napoli: durante le due Grandi Guerre sono state rifugio per i cittadini e le truppe alleate; luogo di estrazione del tufo utilizzato per le ricostruzioni degli edifici della città durante il Risanamento; deposito della compagnia di trasporti Alloschi Bros.

Vallone San Rocco
Foto di Serena Palumbo

Tuttavia, la bellezza di questa oasi in cui coesistono tante tipologie diverse di flora e fauna, termina bruscamente con la visione del degradante stato in cui oggi giace. Passeggiando per i selvaggi sentieri, l’abbandono dell’area è immediatamente visibile, ma solo inoltrandosi nelle aree più centrali della vallata si possono vedere i cumuli di rifiuti impropriamente sversati e seppelliti nel sottosuolo, riportati alla luce da una frana avvenuta nel 2020.

Vallone San Rocco
Foto di Serena Palumbo

Data la grande importanza dell’area, tra il 2003 e il 2004 il CIPE, il Comitato Internazionale per la Programmazione Economica, ha stanziato 31 milioni di euro per la riqualifica di uno dei polmoni verdi più grandi del territorio partenopeo. Tuttavia, dopo ben due progetti varati dal Comune di Napoli per la bonifica e la degna restituzione alla cittadinanza del Vallone Saliscendi, l’area non ha registrato miglioramenti significativi e resta ancora oggi in uno stato di totale abbandono, degrado e inquinamento.

Vallone San Rocco
Foto di Serena Palumbo

In questo scenario la pagina Facebook Salviamo il Vallone San Rocco, che da anni si occupa e si batte concretamente per la tutela dei diritti di questo bene naturale comune, ha invitato Alberto Angela a visitare la vallata. L’iniziativa è nata dalla visita nel programma Meraviglie del noto divulgatore in un luogo che ha delle affinità storiche e culturali con le cave di tufo del vallone partenopeo: Alberto Angela durante la sua trasmissione “Meraviglie” ha visitato l’Orecchio di Dionisio a Siracusa molto simile al nostro amato Vallone San Rocco“.

Poi proseguono: “L’Orecchio di Dionisio infatti è una grotta artificiale che si trova nell’antica cava di pietra detta latomia del Paradiso, sotto il Teatro Greco di Siracusa. Scavata nel calcare, è alta circa 23 m, larga dai 5 agli 11 m e si sviluppa in profondità per 65m, con un andamento a S che lo rende anche un luogo di amplificazione acustica dei suoni”.

L’auspicio di Salviamo il Vallone San Rocco è quello di poter ospitare Angela nel Vallone a ridosso della frenetica zona ospedaliera di Napoli ed essere aiutati dai suoi potenti riflettori a restituire dignità a un luogo a cui è stata sottratta dalla cruda mano dell’uomo.

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