Melanoma, l’Italia segue l’esempio del Pascale: mix di farmaci aumenta la sopravvivenza

Tocilizumab Coronavirus Paolo AsciertoL’Aifa ha confermato l’efficacia della combinazione dei farmaci Nivolumab e Ipilimumab, già utilizzati dall’Istituto Pascale di Napoli per i pazienti colpiti da melanoma, approvandone così il rimborso. Si tratta dell’ennesimo successo del polo oncologico partenopeo che, ancora una volta, si rende protagonista di diagnosi e trattamenti all’avanguardia.

Aifa conferma l’efficacia dei farmaci utilizzati dal Pascale per la cura del melanoma

Da oggi tutti i pazienti italiani colpiti da melanoma avanzato con metastasi celebrali, e non solo quelli in cura presso il Pascale, potranno essere curati con il mix dei farmaci Nivolumab e Ipilimumab. L’Aifa, infatti, ne ha approvato il rimborso considerando la combinazione efficace nell’aumentare la sopravvivenza a sei anni e mezzo dei pazienti.

Fino ad oggi il trattamento, considerata la prima opzione a livello internazionale per le persone affette da metastasi celebrali asintomatiche, veniva praticata in Italia soltanto al Pascale grazie all’impegno della Regione Campania che, fin dal 2019, ne garantisce la rimborsabilità ai pazienti colpiti dalla malattia.

Una scelta sostenuta da numeri importanti: basti pensare che il 77% dei pazienti vivi a 5 anni e curati con il mix di farmaci in questione non ha più avuto necessità di ricevere un trattamento sistemico. Il trattamento, infatti, gode del cosiddetto ‘effetto memoria’ mantenendo la sua efficacia a lungo termine, anche dopo aver completato il ciclo di cure.

“Grazie a questi due farmaci combinati insieme finora il 49% dei pazienti trattati è vivo a 6 anni e mezzo. In particolare, la sopravvivenza globale mediana è stata di 72,1 mesi con Nivolumab più Ipilimumab. È risultato decisivo l’impatto della combinazione sulla sopravvivenza globale, soprattutto se si considera che, prima dell’immunoterapia, la speranza di vita dei pazienti con melanoma metastatico era di circa 6 mesi e meno del 10% era vivo a un quinquennio” – ha commentato Paolo Ascierto direttore del Dipartimento Melanoma, Immunoterapia e Terapie Innovative del Irccs partenopeo.

Un risultato che conferma, ancora una volta, l’eccellenza del Pascale nel trattamento dei tumori così come di altre patologie, compreso l’impegno nella lotta al covid. L’efficacia della ‘cura Ascierto’ per contrastare il covid, ad esempio, ha oltrepassato i confini nazionali ricevendo numerosi consensi.

Un traguardo celebrato anche dal direttore generale Attilio Bianchi che ha dichiarato: “Grazie alla sensibilità e alla lungimiranza del Governatore De Luca, alla solerzia del servizio farmaceutico regionale, la proposta del professore Ascierto è diventata la realtà che ora trova riscontro nelle scelte nazionali. Il Pascale si conferma all’avanguardia nella ricerca dimostrando, come ad esempio anche con il Tocilizumab, che le intuizioni dei nostri ricercatori diventano prima o poi decisioni istituzionali condivise”.

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