Covid, arginina contro infarti e perdita di massa muscolare: lo studio a Napoli

Il covid in alcuni casi “divora” i muscoli del torace, rallenta la respirazione e anche dopo la guarigione può causare problemi vascolari, come infarti.

Arginina come cura, lo studio a Napoli

E’ lo studio, presentato ieri a Napoli, che illustra le possibilità di cura dell’arginina contro i sintomi del post-Covid. La ricerca è avvenuta grazie a un lavoro di squadra tra l’Università Federico II, l’Ospedale Cotugno di Napoli, il Policlinico di Roma e l’azienda farmacologica napoletana Damor, insieme con l’Istituto americano Albert Einstein.

Lo studio è stato pubblicato su eClinicalMedicine del gruppo The Lancet. A spiegare il percorso della ricerca è Bruno Trimarco, professore emerito di cardiologia della Federico II di Napoli: “Chi ha avuto il covid sintomatico o asintomatico – spiega ad Ansa.itha in un anno un’incidenza di problemi cardiovascolari più alta. Il nodo è ridurre la probabilità di questi eventi con l’arginina, che assicura un miglioramento della funzione endoteliale“.

Una ricerca in collaborazione con la Damor, azienda farmaceutica napoletana: “Abbiamo fornito ai clinici il prodotto che serviva per la sperimentazione – spiega Vincenzo Maglione, amministratore delegato dell’azienda – la ricerca è una strada nuova su un prodotto già noto e con cui gli scienziati sono riusciti a trovare nuove applicazioni nell’era del covid“. Spiega Giuseppe Fiorentino del Cotugno, “la salute di cento pazienti che avevano complicanze vascolari e perdita di massa muscolare e che hanno avuto forti miglioramenti“.

Terapia anche psicologica

Sottolinea Antonietta Coppola, pneumologa del Cotugno: “Il paziente in sub-intensiva è molto provato psicologicamente e spesso chiede farmaci sperimentali. Per questo abbiamo introdotto questo farmaco con piena aderenza e carica di aspettativa di terapia. Abbiamo cercato di prolungare la terapia anche dopo la dimissioni, con un miglioramento e ripresa anche psicologica“.

Napoli incentiva – dice l’assessore alla sanità Vincenzo Santagadail partenariato pubblico-privato. Noi come Comune dobbiamo interfacciarci con la Regione e l’Asl cittadina per prendere parte a un tavolo di programmazione e indirizzo della sostenibilità di sanità più prossima che è stata messa in evidenza del covid“.

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