Bimbo napoletano in Ucraina, la madre all’ex: “Se cadono le bombe morite anche voi”

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Foto: Gennaro Salvatore Palumbo, profilo Facebook

Brutte notizie per Gennaro Palumbo, il padre napoletano che non vede il proprio figlio, Salvatore, ormai dal 2017, quando la sua ex compagna lo ha portato con sé in Ucraina alla fine della loro relazione con un permesso temporaneo di espatrio. Alla scadenza del permesso e nonostante una sentenza di condanna di un giudice italiano per sottrazione internazionale di minore, la donna non ha mai riportato il figlio in Italia.

Bimbo napoletano in Ucraina, l’ex di Gennaro Palumbo non vuole tornare in Italia

Ieri sera Gennaro Palumbo ha avuto una conversazione telefonica con la sua ex, che però non si è convinta a rientrare in Italia, anzi, ha affermato che neanche il nostro Paese sarebbe sicuro. “Se cadono le bombe moriamo tutti: moriamo noi, ma anche tu là, perché questa guerra andrà in tutto in tutto il mondo”, queste le parole della madre del piccolo Salvatore riportate da Ansa.

“Mio figlio è un deportato”

In una intervista di circa due settimane fa Palumbo aveva descritto in questo modo la situazione: “Mio figlio è a tutti gli effetti un deportato e adesso con quello che sta succedendo non riesco più a dormire. Ho paura che scoppi una guerra e che possa succedere qualcosa a mio figlio. L’Italia pretenda che siano rispettati i trattati internazionali tra Italia e Ucraina. Sono cinque anni che mio figlio lo vedo solo via WhatsApp e chiedo al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in procinto di recarsi proprio in Ucraina, di prendere a cuore la mia situazione e quella di tanti altri bimbi che come S. sono sotto sequestro in Ucraina”.

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