Spunta la variante Omicron 3, dai sintomi alla contagiosità: cosa sappiamo

variante omicron 3Le versioni della variante Omicron attualmente in circolazione nel nostro Paese sarebbero ben 3 come rilevato dalle analisi del Ceinge-Biotecnologie avanzate, basate sui dati della banca internazionale Gisaid.

Spunta la variante Omicron 3: cosa sappiamo

Del ceppo B.1.1.529, comunemente conosciuto come Omicron, fanno parte tre sottovarianti: la prima, ormai dominante, affiancata da una seconda e una terza variante, quest’ultima poco diffusa. In tutte la maggior parte delle mutazioni si trova nella proteina Spike.

“Eravamo abituati a parlare di BA.1, che al momento costituisce il 53% del virus in circolazione nel nostro Paese, ma in realtà le nuove Omicron sono nuove varianti” – ha spiegato all’Ansa il genetista Massimo Zollo, coordinatore della task force covid-19 del Ceinge.

Si tratterebbe di varianti ‘gemelle’ dunque caratterizzate da simili livelli di contagiosità e letalità. Al momento, grazie anche alla protezione offerta dai vaccini e dalla guarigione naturale dal virus, non sussiste alcun allarme relativo all’avanzata della nuova mutazione.

A confermarlo è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, che all’Adnkronos ha dichiarato: “Dal punto di vista formale la differenza tra Omicron 1, 2 e 3 interessa solo chi studia il sequenziamento. Per il resto hanno effetti identici. A livello di aggressività e di risposta ai vaccini non c’è differenza”.

Anche la sintomatologia appare simile per le tre sottovarianti che si manifestano di frequente con disturbi lievi quali stanchezza, raffreddore, mal di testa e prurito alla gola. Nonostante l’assenza di una situazione di allarme gli esperti hanno messo in evidenza il rischio di una possibile risalita dei contagi in vista dell’allentamento delle restrizioni annunciate dal Governo. 

Il consulente del Ministro della Salute, Walter Ricciardi, nel corso di un intervento presso l’Alta Scuola di economia e management della Cattolica a Roma, ha commentato: Di questo passo corriamo il rischio di rovinarci l’estate. Se si apre alla circolazione, sospendendo tutte le misure, c’è di nuovo un aumento di casi. E’ chiaro che rimettere in moto un meccanismo di contagio con Omicron, che è una variante immediatamente contagiosa, non è la strada migliore”.

 

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