Omicron 5 è in Italia, 3 casi isolati. Dai sintomi alle reinfezioni: cosa sappiamo

La nuova sottovariante Omicron 5 è arrivata in Italia: i primi 3 casi sono stati isolati nel laboratorio di Microbiologia dell’azienda ospedaliera di Perugia, in Umbria. A renderlo noto è l’assessore alla Salute della Regione, Luca Coletto.

Omicron 5 in Italia, 3 casi in Umbria: cosa sappiamo della nuova variante

Tramite una nota, l’assessore Coletto ha reso noto che dall’ultima survey condotta dal Ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali, è emerso che nei 54 campioni analizzati in 3 è stata riscontrata la variante BA.5, conosciuta comunemente come Omicron 5. La ‘gemella’ BA.4 era già stata isolata circa una settimana fa a Monza.

I 54 campioni sono stati selezionati in modo casuale e provengono da cittadini residenti nell’area del capoluogo. L’assessore ha dichiarato: “E’ importante segnalare che nessuno di questi tre soggetti è ricoverato. Non manifestano una sintomatologia particolare rispetto a quella provocata dalle varianti già note”.

La professoressa Antonella Mencacci, direttrice del laboratorio dove è stata individuata la sottovariante, rivolgendosi all’Ansa, ha aggiunto: “Omicron 5 interessa principalmente le alte vie respiratorie. I dati scientifici che abbiamo a disposizione indicano che presenta una contagiosità maggiore ma non è ancora chiaro di quanto. Le precedenti infezioni e i vaccini non proteggono completamente dall’infezione ma la gravità della malattia è analoga”.

Omicron 4 e 5 sono comparse entrambe per la prima volta in Sudafrica per poi fare il loro ingresso in altri Paesi, Italia compresa. Così come confermato dai primi risultati emersi dal monitoraggio, la maggior contagiosità delle mutazioni non si accompagna ad una maggior pericolosità: al momento non si segnala né un picco di casi né un aumento di forme gravi.

Anche Omicron 5 sembrerebbe manifestarsi attraverso sintomi tipici del ceppo originario, colpendo principalmente le prime vie respiratorie e meno i polmoni. Si tratta, dunque, di una sintomatologia lieve che si manifesta con un senso di stanchezza generale, mal di gola e testa, raffreddore.

Sembrano quasi scomparire classici sintomi del covid quali febbre, tosse, perdita del gusto e dell’olfatto. Tra i nuovi disturbi delle due sottovarianti alcuni virologi segnalano male all’orecchio, dolori allo stomaco e all’addome. Infine, potrebbero anche attaccare i centri nervosi provocando le vertigini.

Gli studiosi hanno anche messo in evidenza l’elevata probabilità di reinfezione soprattutto a carico dei soggetti non vaccinati. La BA.5, così come la 4, sembrerebbe aggirare l’immunità naturale indotta da una precedente infezione con Omicron. Uno studio condotto dall’Africa Health Research Institute conferma un maggior grado di protezione per le persone vaccinate.

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