Violenza giovanile, De Luca: “Non sono episodi tipici di Napoli, accadono anche al Nord”

de luca violenza giovanileVaiolo delle scimmie, politiche del Sud, Sanità. Il governatore Vincenzo De Luca in conferenza stampa si è voluto concentrare anche su un’altra emergenza scoppiata in città, quella relativa ai casi di violenza tra giovanissimi. Soltanto nelle ultime settimane si sono registrati accoltellamenti, pestaggi e risse a suon di casco con minori finiti in Ospedale.

VIOLENZA GIOVANILE, DE LUCA: “NON SONO EPISODI TIPICI DI NAPOLI, CI SONO ANCHE AL NORD”

Queste le parole del governatore sulla violenza giovanile:

Si ripresentano baby gang, voglio dire che dobbiamo evitare di farci male con le nostre mani. Di considerare questi episodi come tipici di Napoli, non è così. Gli episodi di delinquenza giovanile registrano un’esplosione in tutte le grandi aree urbane del nostro paese da Milano alle altre città del Nord. Ovviamente questo non ci esime dal dovere di mettere in campo tutte le iniziative per dare tranquillità alle famiglie e ai cittadini. Questo è uno dei problemi che richiedono interventi a 360 gradi, non risolviamo questi problemi solo con la repressione. È questo il motivo per cui da anni la regione finanzia ‘Scuola viva‘ con cui si finanzia l’apertura pomeridiana delle scuole, anche per offrire un luogo di incontro, socializzazione, di incontro con le famiglie e impegno per tanti giovani nei grandi quartieri della paura. Ciò serve a contenere fenomeni di delinquenza o devianza giovanile, bisogna lavorare nelle famiglie, nel mondo dello sport, del volontariato. Poi c’è anche il problema ordine pubblico, quando si arriva al punto in cui si aggrediscono coetanei o addirittura si compiono reati di sangue per rubare un cellulare, arriva il momento della repressione senza tanti fronzoli. Anche a 15 anni oggi un ragazzo sa quello che è bene e quello che è male, bisogna dare sicurezza ai nostri cittadini e garantire l’incolumità del restante 99% dei ragazzi. Abbiamo erogato in questi giorni 370 borse di studio per i familiari di vittime innocenti della malavita, malavita in senso lato: camorra, delinquenza comune, femminicidi“.

SULLA GUERRA IN UCRAINA

De Luca poi fa una considerazione rapidissima sull’Ucraina:

Registriamo piccoli segnali positivi, si è riaperto un canale di comunicazione tra Russia e Stati Uniti, non a livello diplomatico ma a livello di autorità militari. Positiva è anche la posizione che sta prendendo l’Eni sulle forniture di gas, dobbiamo tutelare le esigenze della nostra economia e per i prossimi tre anni non saremo automi quindi il governo ha il dovere di garantire anche con iniziative creative che il flusso di fornitura di gas non si interrompa per il nostro paese. Poi permangono situazioni pesanti per quanto riguarda l’aspetto militare e registriamo posizioni diverse rispetto gli obiettivi da perseguire. Abbiamo settori americani e inglesi che parlano di vittoria, è sbagliato parlare di vittoria in questo contesto. Non condivido che sia l’Ucraina a dover decidere il punto di equilibrio accettabile perché non deve affrontare da sola il problema, ora usa le armi e i finanziamenti dell’occidente quindi dobbiamo decidere insieme“.

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