Piero Angela, la camera ardente e i funerali in diretta tv su Rai Uno

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Oggi, 16 agosto 2022, è il giorno dell’addio al grande Piero Angela morto all’età di 93 anni. Dalle ore 11.30 sarà aperta la Sala della Protomoteca in Campidoglio (ingresso dal Portico del Vignola) per la camera ardente.

Funerali e camera ardente di Piero Angela

Ad accogliere il feretro, ci sarà l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor, che presenzierà alla cerimonia, La sala sarà aperta fino alle 19 dove poi si svolgeranno i funerali laici e non religiosi. La diretta tv sarà curata dal Tg1 con Giorgia Cardinaletti, dalle ore 11.15 alle ore 12.30.

Si potrà seguire la diretta della camera ardente di Piero Angela anche in streaming su Rai Play, la app gratuita disponibile su pc, smartphone e tablet.

Chi era Piero Angela

Nato a Torino nel 1928, Piero Angela aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. Ha rinnovato il racconto divulgativo della Rai inaugurando la stagione documentaristica con trasmissioni dallo stile anglosassone come Quark e SuperQuark. Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio. Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Quando disse: “I napoletani hanno qualcosa in più degli altri

Una lectio magistralis di 40 minuti ha rapito gli oltre 1500 presenti, nella sala Newton di Città della Scienza in occasione di Futuro Remoto di qualche anno fa. A Napoli ha dichiarato puro amore e ammirazione per la sua gente: “per la fantasia del popolo e dei ricercatori partenopei“, che secondo Angela avrebbero qualcosa in più degli altri, infatti gli piacerebbe legare il suo nome alla stazione di viale Dohrn. “Napoli è una città che si porta dentro“, aveva continuato.


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