Ucciso e fatto a pezzi, video incastra moglie e figli. Gli inquirenti: “Scene agghiaccianti”

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Ciro Palmieri, ucciso a Giffoni – Foto: Chi l’ha Visto

Proseguono le indagini sulla morte di Ciro Palmieri, il panettiere di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno, che sarebbe stato ucciso e fatto a pezzi dalla moglie e dai figli come reso noto dagli inquirenti: questi ultimi hanno definito “agghiaccianti” le scene del video recuperato attraverso il sistema di videosorveglianza. Intanto le ricerche continuano nel luogo, indicato dagli accusati, dove sarebbe stato occultato il cadavere. A renderlo noto è l’Ansa.

Ciro Palmieri, panettiere ucciso a Giffoni: moglie e figli incastrati dal video

I carabinieri della Compagnia di Battipaglia, unitamente ai vigili del fuoco e agli specialisti del nucleo speleologico, hanno avviato le attività di sopralluogo in una zona impervia a ridosso della strada provinciale 25, che collega Giffoni a Serino, nel tentativo di recuperare il cadavere di Ciro Palmieri.

Stando a quanto reso noto da Chi l’ha visto, attraverso i social, il corpo è stato ritrovato in un dirupo. Lo scorso 30 luglio era stata la moglie a denunciare la scomparsa dell’uomo, rivolgendosi anche alla nota trasmissione. Le immagini di videosorveglianza, tuttavia, hanno delineato un quadro del tutto diverso da quello di un possibile allontanamento dell’uomo.

Secondo quanto reso noto dalle procure ordinaria e per i minorenni di Salerno, le riprese relative al 29 e 30 luglio, giorno della morte dell’uomo, sarebbero risultate sovrascritte. Un consulente tecnico, tuttavia, sarebbe riuscito a recuperarne ugualmente il contenuto rivelando un quadro macabro che ha portato gli inquirenti a seguire la pista dell’omicidio. Tra i principali indiziati figurano la moglie della vittima e due dei loro figli.

La visione del filmato è risultata “agghiacciante e cruenta” per i procuratori Luigi Cannavale e Patrizia Imperato che, all’Ansa, ne hanno rivelato il contenuto. Entrambi parlano di una “lite familiare sviluppatasi dapprima con l’aggressione di Palmieri da parte della moglie e dei figli, anche con l’ausilio di più coltelli, e proseguita con l’accoltellamento reiterato della vittima anche quando questi giaceva inerte a terra. Il tutto sotto lo sguardo sbigottito e attonito di un altro figlio di 11 anni”.

In più aggiungono: “La vis omicida non cessava neanche dopo il decesso di Palmieri, poiché le immagini hanno ripreso la successiva amputazione di una gamba dell’uomo”. La vittima sarebbe poi stata infilata in un sacco di plastica per l’occultamento.


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