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Arriva la truffa del pongo. Nuova esca per automobilisti

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Gli automobilisti italiani sono sempre in constante pericolo. Le truffe che si consumano sono numerosissime e i lestofanti si ingegnano per crearne sempre di nuove. L’ultima, segue un iter oramai consolidato, ma che potrebbe trarre in inganno chiunque. Prende il nome di truffa del pongo. Lo schema è stato smascherato da una vittima attenta, di Fiumicino, che non si è fatta ingannare e che ha deciso di svelare il trucco di quest’imbroglio.

Questa persona racconta di aver effettuato un sorpasso a debita distanza ad un’Alfa Mito grigio chiaro e di aver sentito un botto secco, un rumore che potrebbe fare  l’urto di un sassolino contro il vetro, o situazioni simili. Immediatamente l’auto, come al solito, comincia a lampeggiargli, per cercare appunto di fermarlo. Nonostante fosse sceso dall’auto, quest’uomo ha prestato attenzione a piccoli dettagli, che in certe situazioni, posso fare la differenza.

Racconta di aver notato, come prima incongruenza, il fatto che il graffio sulla propria auto, non era alla stessa altezza dell’auto di colui che lo aveva fermato. L’accusa poi, era a dir poco fantasiosa. In pratica, secondo il truffatore, lo sportello dell’auto si sarebbe aperto improvvisamente, urtando la sua, e causandogli, per l’appunto quel graffio.

Ciò che tradisce il delinquente è la fretta, che aumenta i dubbi e i sospetti del protagonista di questa vicenda, il quale, invece di dare direttamente i soldi, comincia a fotografare il fantomatico danno. Questo gesto aumenta ancora di più le ansie del truffatore, il quale cerca di spillare subito 200 euro alla vittima. Questi però decide di fingere di non avere del denaro con se. Il truffatore, non c’è bisogno di dirlo, molla l’osso, e se ne va sospirando un :<<Pensi alla salute!>>. La truffa viene svelata nel momento in cui la vittima, essendosi allontanato quest’uomo, controlla il graffio e scopre che si tratta di una strisciata di pongo, rimovibile sfregando il dito su di essa.

Già, ma cos’è il Pongo? Si tratta di un materiale, simile alla plastilina o al DAS, usato spesso dai bambini, trovabile ovunque, e a basso costo, prodotto dalla FILA. Insomma, se questo stratagemma darà i frutti sperati, non ci sarà niente che potrà fermare o rallentare il dilagare della truffa.

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