Via libera al doppio cognome e l’adozione di una bimba da una coppia di donne: “Sono una famiglia”

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Adozione per una coppia di donne – foto di repertorio

Importante svolta nel mondo lgbt. Il Tribunale per minori di Bologna ha infatti dato il via libera all’adozione di una bambina da parte di due donne che stanno insieme. La coppia si era sposata civilmente nel 2018 e poco dopo una di loro aveva avuto una figlia tramite procreazione eterologa da donatore. Ora il Tribunale ha stabilito che la compagna della mamma potrà adottare la bambina che porterà anche il doppio cognome.

Tribunale di Bologna, via libera all’adozione di una bimba per due donne con doppio cognome

Una storia, raccontata da La Gazzetta di Parma, che apre le porte ad altre sentenze simili. Il Tribunale nella sentenza infatti scrive che l’adozione da parte della compagna della madre biologica risponde “pienamente al superiore interesse della minore, consentendole di godere della continuità affettiva, educativa ed emotiva di una famiglia solida e stabile, nella quale la stessa ha potuto costruire la propria identità. E il cognome è una parte essenziale e irrinunciabile della personalità“.

Quando la piccola nacque, tre anni e mezzo fa, l’ex sindaco di Parma Pizzarotti decise di iscriverla all’anagrafe con entrambi i cognomi delle donne, sia quello della madre biologica che della compagna. Una decisione che spinse la Procura a fare ricorso cancellando così il cognome della seconda. Ora la svolta con il Tribunale che reintroduce il doppio cognome sancendo la ‘stepchild adoption’ (letteralmente adozione del figliastro), cioè l’adozione del figlio del partner.

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Le due donne e la piccola formano una famiglia

Come spiegato dai giudici:

La relazione affettiva tra due persone dello stesso sesso che si riconoscano come parti di un medesimo progetto di vita costituisce a tutti gli effetti una ‘famiglia’, luogo in cui è possibile la crescita di un minore, senza che il mero fattore ‘omoaffettività’ possa costituire un ostacolo formale“.


La decisione del giudice non ha riguardato solo la donna ma anche altre due coppie che quattro anni fa avevano ottenuto l’iscrizione all’anagrafe con doppio cognome che era stato cancellato e ora ripristinato.

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