Beppe Vessicchio attacca la Rai: “Non mi fanno lavorare e non mi pagano i diritti”

Beppe Vessicchio


Beppe Vessicchio è uno dei direttori d’orchestra più amati dagli italiani nonché un punto fermo di ogni edizione di Sanremo. Ora però qualcosa sembra essere andato storto tra lui e la Rai. Tutta colpa di alcuni diritti dovuti al musicista in qualità di produttore fonografico e proprietario di supporti discografici utilizzati in trasmissioni televisive diffuse sui canali della tv pubblica.

Beppe Vessicchio attacca la Rai, contenzione legale tra i due

Un contenzioso che ha spinto Vessicchio ad attaccare apertamente la Rai nel corso di un’intervista esclusiva a  ‘Il Fatto Quotidiano‘.

Ho composto le musiche della trasmissione “La prova del cuoco” fin dalla prima edizione. Tutta la produzione musicale e le registrazioni che sono state utilizzate in quel programma (a partire dalla sigla che divenne un vero “tormentone”), è stata da me interamente realizzata e in piena autonomia. Loro mi hanno detto che non mi spettava nulla e sono andato dal giudice. Allora è scattata la clausola (“deterrente”, la chiamo io) secondo la quale chi ha contenziosi con la Rai non può avere contratti in essere diretti con l’azienda. E così non ho potuto partecipare a molti programmi, perché l’ufficio legale è intervenuto sull’ufficio scritture artistiche (che stipula i contratti con gli artisti e gli ospiti) ponendo uno stop alla mia presenza. 

Intendo andare avanti fino in fondo a questa faccenda, nonostante io sia un “pesce piccolo”; rispetto ad altri potrei più facilmente temere le conseguenze dettate dalla lunghezza e dai costi di un iter giudiziario nonché dalla perdita di contratti. Desidero che la verità venga fuori: se avevo torto o meno non deve deciderlo la Rai“.

Chi è Vessicchio

Peppe Vessichio nasce a Napoli il 17 marzo del 1956 ed è un musicista, arrangiatore e direttore d’orchestra. Diventa ben presto un volto televisivo partecipando anche ad alcuni programmi come Amici (su Canale 5) e Prodigi (su Rai 1). Famose sono le sue partecipazioni a Sanremo che lo vedono spesso indossare capi campani. Da un po’ non lo vedevano sulle reti di Viale Mazzini e il contenzioso legale ne spiega i motivi.


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