Avvelenamento da mandragora, l’appello dei sindaci di Quarto e Monte di Procida

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Spinaci – foto di repertorio

Sarebbero circa 10 le persone ricoverate all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per avvelenamento da mandragora. La verdura sarebbe stata ingerita erroneamente scambiandola per spinaci. Una situazione che preoccupa i sindaci di Quarto e Monte di Procida che hanno deciso di fare un appello ai propri cittadini per scongiurare che altre persone possano mangiare la mandragora.

Avvelenamento da mandragora, l’appello dei sindaci

Sul sito del Comune di Quarto si può leggere il comunicato del sindaco Antonio Sabino:

In queste ore, le Forze dell’Ordine, in collaborazione con l’ASL Napoli 2 Nord, stanno lavorando per risalire alla filiera che ha provocato l’intossicazione alimentare da mandragora di alcuni cittadini flegrei, attualmente ricoverati all’ospedale Santa Maria delle Grazie. In attesa dei relativi chiarimenti, raccomando a tutti e a tutte di evitare di acquistare e consumare verdure simili sfuse, come spinaci, biete etc.). Massima attenzione e cautela senza scatenare inutile psicosi. Siamo vicini ai cittadini intossicati e ai loro familiari e seguiamo, insieme alle Forze dell’Ordine e alle autorità sanitarie, l’evolversi della situazione“.

Lo stesso messaggio è lanciato attraverso il proprio profilo social dal sindaco di Monte di Procida, Peppe Pugliese:

Apprendo con preoccupazione che alcuni nostri concittadini sono ricoverati all’Ospedale Santa Maria delle Grazie per un’intossicazione. La sintomatologia è riconducibile all’avvelenamento da “mandragora” confusa con spinaci o biete.
Invito tutta la popolazione ad avere massima attenzione nell’ingerire verdure similari a biete e spinaci perché la mandragora si confonde molto facilmente, e a tenere sotto controllo i sintomi che possono essere: pruriti simili all’orticaria con midriasi, nausea, confusione fino al coma. Chiunque abbia questi sintomi va subito ospedalizzato“.

La denuncia dell’associazione Nessuno Tocchi Ipprocrate

Era stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate a lanciare per prima l’allarme. Su Facebook aveva spiegato come alcune persone erano state ricoverate per intossicazione alimentare:


“L’incidente pare sia dovuto alla somiglianza della mandragora con i comuni spinaci. Errore di qualche fruttivendolo locale? Intanto prestate attenzione. Non mangiate spinaci”.

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