Governo, le richieste di Salvini: un ministero su famiglia e natalità o sulle autonomie regionali

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Matteo Salvini

In attesa della prima seduta in Parlamento del 13 ottobre, si moltiplicano i nomi di chi potrebbero essere i nuovi ministri del prossimo governo. La leader di fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è al lavoro per trovare alleanze e compromessi soprattutto all’interno dei partiti di destra.

La richiesta di Salvini: un ministero su famiglia o affari regionali

La grana maggiore è quella del segretario della Lega, Matteo Salvini, che chiede a gran voce un ministero. Ieri ad un incontro con i militanti varesini a Saronno è stata formulata una richiesta: quella di avere un ministero dedicato alla famiglia e alla natalità. Un ritorno al passato, con l’idea tradizionale di famiglia e l’importanza di fare figli che stride con i progressi recenti come l’apertura ai matrimoni gay e alle adozioni.

Questa indiscrezione è stata confermata all’Ansa dal capogruppo leghista al Senato, Massimiliano Romeo:

Con questo governo si spera di concretizzare i progetti che in Parlamento abbiamo più volte sostenuto, cercando di seguire l’esempio delle politiche del Trentino Alto Adige, la Regione che ha l’indice di natalità più alto“.

Alla Lega però non dispiacerebbe anche un altro ministero, quello per gli Affari regionali, autonomia e riforme:

Ci sono trattative in corso. Come non ci sono veti, non ci sono diktat – chiarisce Romeo -, ma l’autonomia è una battaglia che la Lega porta avanti. Autonomia e presidenzialismo nel programma elettorale centrodestra sono temi centrali da portare a casa. Per la Lega più il governo è politico e meglio è: la politica deve dare gli indirizzi, i tecnici possono dare una mano a realizzarli“.

L’idea della Meloni

Giorgia Meloni ha più volte ribadito la sua idea su come formare il nuovo governo:


Sarà un governo di alto profilo. Sarà un Esecutivo che come chiesto dai cittadini porterà avanti politiche in discontinuità rispetto a quelle messe in piedi in questi anni dagli esecutivi a trazione Pd“.

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