Save the Children: i bambini campani sono poveri, obesi e vivono peggio

Save the Children
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Save the Children pubblica come ogni anno l’Atlante dell’ Infanzia che scatta una fotografia sulle condizioni di salute e sull’accesso ai servizi dei bambini e ragazzini del nostro Paese. I dati dell’ edizione 2022 per la Campania ed in particolare per la provincia di Napoli sono impietosi. Per ogni indicatore preso in considerazione, i minori campani occupano gli ultimissimi posti della classifica e si registra un enorme divario territoriale tra Nord e Sud, amplificato dalla pandemia da Covid-19.

Save the Children. I dati della Campania

Nascere in Campania secondo i dati diffusi dall’organizzazione mondiale, corrisponde ad avere una aspettativa di vita di 80 anni ma le cose cambiano radicalmente se si prende in considerazione il fattore di anni vissuti in buona salute. Nella nostra regione ci si ferma a 50,5. Molto meno rispetto alle altre regioni italiane dove si arriva, come per la provincia di Bolzano a 67,2.

Sport e salute in Campania

I bambini e ragazzini campani sono anche quelli con la percentuale più alta d’Italia di chi non pratica sport. Siamo oltre il 45%. Da qui si coniuga l’eccesso di peso e in molti casi anche di obesità. Quasi 1 su 3 deve fare già i conti con la bilancia. Asimmetria territoriale che si registra anche nei servizi come ad esempio le mense scolastiche. Ne usufruisce in Campania solo il 16%. Mancano gli asili nido comunali e per tale ragione ad accedervi è solo il 3% dei bambini al di sotto dei 3 anni. Riguardo alla povertà tra assoluta e relativa anche per questo indicatore la Campania fa registrare i dati più sconcertanti che segnano già profondamente le opportunità di crescita dei bambini e adolescenti campani.


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