Tre nuovi treni per la Metro tra Napoli e Pozzuoli: la Campania investe ben 703 milioni

Foto treno Pop
Il treno Pop

Questa mattina sono stati presentati tre nuovi treni Pop e un treno Rock, presso la stazione di Napoli Centrale. I treni Pop hanno una configurazione per il trasporto metropolitano e saranno attivi sulla Linea 2, ossia la tratta Pozzuoli-Napoli San Giovanni Barra. I treni Rock, invece, sono destinati al trasporto regionale.

Tre nuovi treni per la Metropo tra Napoli e Pozzuoli

C0mplessivamente sono 37 i nuovi treni acquistati dalla Regione Campania. I quattro nuovi convogli fanno parte di una tranche attraverso cui, nel corso del tempo, entreranno in circolazione tutti i treni. Nello specifico, i treni Pop hanno una configurazione speciale per il servizio metropolitano e saranno in circolazione da domani, 20 dicembre, nella tratta Pozzuoli-Napoli San Giovanni Barra, con un incremento totale di 100 posti a sedere a convoglio rispetto ai treni precedenti e con 8 posti destinati al trasporto bici.

“Prosegue in Campania il rinnovo della flotta del Regionale grazie ai rilevanti investimenti frutto della collaborazione vincente tra la Regione Campania e il Regionale di Trenitalia. La novità che presentiamo oggi migliora notevolmente il comfort e l’esperienza di viaggio dei tanti pendolari e turisti che utilizzano la linea metropolitana per muoversi in città evitando il traffico. I nuovissimi Pop hanno oltre 100 posti a sedere in più rispetto ai treni precedenti e, per la prima volta, consentono di portare la bicicletta a bordo. Tante importanti novità per una Campania sempre più green” – ha dichiaratoSabrina De Filippis, Direttore Business Regionale Trenitalia.

Nel corso della cerimonia è stato presentato anche un nuovo treno Rock, il nono dei 25 complessivi in arrivo in Campania che, con la nuova offerta invernale, sono utilizzati anche sulla direttrice Napoli-Salerno-Sapri. I treni, grazie anche ai 24 Jazz già in circolazione, garantiranno il rinnovo della flotta portando l’età media dei treni in Campania a 11 anni entro il 2025.

Taglio del nastro
Taglio del nastro

Il treno Pop: com’è fatto

I treni Pop sono costituiti da 4 carrozze e possono trasportare fino a 502 viaggiatori totali. Sono dotati di 8 posti per le bici, area passeggini,illuminazione a led, nuovo sistema di climatizzazione, prese usb e di corrente a 220V per ricaricare tablet e smartphone. Costruiti negli stabilimenti Alstom, iPop rispondono alla politica di sostenibilità ambientale consumando il 30% di energia in meno rispetto alla precedente generazione.

Il treno regionale Rock

L’offerta del Regionale di Trenitalia in Campania nel corso del 2022 è stata molto apprezzata dai viaggiatori, come dimostra il cospicuo numero di turisti che hanno scelto di spostarsi con i treni e i collegamenti intermodali per raggiungere le più ambite mete turistiche della regione. In crescita anche la soddisfazione espressa sulla qualità del viaggio nel suo complesso e sul comfort dei treni, con un aumento di gradimento di otto punti percentuale rispetto al 2019. Inoltre, con il lancio della Winter Experience del Polo Passeggeri anche in Campania è stata rimodulata l’offerta di trasporto regionale per venire incontro alle esigenze dei pendolari, aggiungendo più treni verso le stazioni di Torre Annunziata e Cancello ed Arnone, e 14 collegamenti in più in alcuni giorni festivi sulle relazioni particolarmente frequentate come la Napoli – Formia, la Napoli – Caserta, la Napoli – Salerno e la Caserta – Salerno.


Gli investimenti

Nel Contratto di Servizio che Trenitalia ha sottoscritto con Regione Campania nel dicembre del 2019 con la durata di 15 anni sono previsti importanti investimenti economici per migliorare complessivamente l’offerta regionale con ricadute positive nella qualità del servizio offerto ai viaggiatori. In particolare, sono stati stanziati: 388,9 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni; 35,8 milioni di euro per il revamping ed il restyling degli interni dei treni TAF (Treni Alta Frequentazione); 42,7 milioni di euro per gli impianti manutentivi; 47,3 milioni di euro per le infrastrutture collegate; 24,6 milioni di euro per gli sviluppi informatici e nuove tecnologie e 163,9 milioni di euro per la manutenzione ciclica dei treni. Il finanziamento complessivo ammonta così a 703,2 milioni di euro.