Senzatetto di Napoli, emergenza freddo: “Metro aperte non bastano, servono per apparire”

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Senzatetto a Napoli, è emergenza e polemiche.

Senzatetto a Napoli. Le parole dell’Assessore

“In relazione alle sollecitazioni sulle misure da adottare per il freddo di questi giorni, è necessario innanzitutto ricordare che le stazioni della metropolitana sono state aperte durante il periodo pandemico quando il servizio di trasporto si concludeva alle 20 e si aveva la possibilità di accogliere i senza dimora dalle ore 21.00 sino alle ore 7.00. Oggi che il servizio metropolitano è di nuovo a regime ci consente di accogliere le persone dalle ore 24,00 sino alle 5,00 del mattino, in funzione del proprio servizio. Quindi chi ha bisogno di essere accolto per il freddo alle 24 già ha trovato un accomodo o quantomeno non è più in grado di arrivare alla metro. In questi ultimi anni è mancata da parte della precedente Amministrazione la predisposizione di un’accoglienza più dignitosa e duratura invece di concedere ai senza dimora solo una stazione metro.

L’Assessore Trapanese risponde a De Magistris

L’ex Sindaco dice di aver lasciato 20 milioni di euro alle politiche sociali eppure mi chiedo perché ad ottobre 2021, all’inizio del mio mandato, l’unità di strada era solo una (oggi sono cinque), il dormitorio pubblico con 120 posti letto accoglieva solo 19 persone con una coordinatrice che lavorava da casa (ad oggi abbiamo accolto 70 persone, una nuova equipe composta da quattro enti ognuno con un compito specifico tra accoglienza, parte medica, ascolto e reinserimento sociale, ed una nuova coordinatrice che al mattino si reca sul posto a lavorare di persona). La questione non è economica, seppur bisogna comunicare ai cittadini che l’apertura delle stazioni metro ha un costo di 3.000 euro al giorno a stazione: le persone senza dimora non ci vanno nelle stazioni, lo documentano i report giornalieri di ANM”, così l’assessore alle Politiche sociali Luca Trapanese.

Cosa ha fatto la Giunta Manfredi

“Come giunta Manfredi abbiamo ben pensato di mettere a regime questi fondi condividendo le modalità con gli enti gestori dei servizi dedicati alle persone senza dimora: – sin da ottobre 2021 abbiamo attivato nell’istituto Tanucci la disponibilità di 15 posti letto a bassissima soglia (si va e si dorme) offrendo loro la cena e una colazione. – abbiamo messo a disposizione nel nostro dormitorio pubblico 20 posti letto extra (oltre ai 120) per l’emergenza freddo con la reperibilità 24h – abbiamo offerto altri 7 posti letto sempre nel nostro dormitorio pubblico a bassissima soglia in un locale attiguo al piano terra. Non li accogliamo a terra, come sarebbe successo nelle stazioni, ma in letti con lenzuola e coperte perché anche la solidarietà ha bisogno di essere fatta con dignità e non esclusivamente per l’apparire e per attirare consenso verso l’opinione pubblica. Oggi abbiamo una visione completa del problema, con un’emergenza in divenire, abbiamo investito tutti i fondi possibili, circa 25 milioni solo nel piano di zona oltre al Pnrr, oltre a fondi ministeriali che erano inutilizzati dalla precedente Amministrazione dal 2018 (circa 700 mila euro ad anno) stiamo attivando nuove strutture di accoglienza, abbiamo un protocollo di intesa con Asl e Diocesi. Va poi detto che i 20 milioni di bonus – per esattezza erano 10 ml buoni spesa, 8,3 ml bonus utenze, 3ml bonus taxi – li abbiamo salvati grazie a questa nuova Amministrazione! Dovevano essere spesi entro dicembre 2021 ed ad ottobre 2021 non erano state attivate neanche le procedure rischiando di perderli”, conclude Trapanese.


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