Bullismo a Benevento: pestato perché non ha portato la merenda ai compagni

Bullismo

Seppur a rilento, migliorano le condizioni del ragazzo di 13 anni, che ha subito un intervento chirurgico per asportargli la milza dopo un colpo ricevuto durante una lite tra compagni di scuola. A riferirlo è Il Mattino.

I medici però sono cauti e preferiscono tenerlo sotto osservazione a causa dei dolori acuti accusati dal ragazzo ancora in stato confusionale, mentre i carabinieri di San Bartolomeo in Galdo stanno indagando per conoscere meglio i dettagli sull’accaduto, ascoltando docenti e ragazzi.

Ieri il dirigente scolastico della scuola media dove è successo il fatto, Salvatore Rampone, accompagnato dal suo vice, Maria Crialese e dalla docente Martina Pizzi, si è recato presso l’ospedale di Campobasso dove è ricoverato il ragazzo, per controllare le sue condizioni e per dimostrare la sua vicinanza alla famiglia, affermando che nessuno si è accorto di quanto accaduto,a partire dall’insegnante che era presente in aula. “Sono sconvolto per quanto accaduto – dichiara Rampone – soprattutto a sette giorni dal mio insediamento a S.Bartolomeo e, come dirigente, cercherò di attivare ogni procedura per capire cosa sia accaduto, ma il mio sconvolgimento è anche come genitore e nonno e mi sento di offrire tutta la mia vicinanza al ragazzo ed alla famiglia, sperando che di questi fatti così tragici non ne accadano più“.

Il padre del ragazzo vittima di bullismo, ancora sconvolto e preoccupato per le condizioni del figlio lancia un appello: “È necessario che sia i ragazzi che i docenti – afferma con forza – stiano più attenti su quanto accade in classe, avvisando i genitori se si avvertono dolori causati da una caduta o da litigio anche questi appaiono superficiali, perché il nostro ragazzo si è salvato grazie alla prontezza della madre“. Mentre la mamma dichiara: “L’episodio in questione va inquadrato come atto di bullismo vero e proprio, un fenomeno che nella nostra scuola c’è sempre stato e la stessa scuola non è in grado di fronteggiare in modo adeguato e proteggere i nostri ragazzi. Non posso tollerare che mio figlio possa essere stato vittima di bullismo ed estorsione. Doveva portare un panino anche per altri, un fatto gravissimo che siamo abituati a vedere solo nei film. Mi rendo conto che i genitori proteggano i loro figli, ma si mettessero nei miei panni e quelli di mio marito costretti a vedere nostro figlio in un letto di ospedale tra dolori atroci ed un trauma che si porterà dietro per tutta la vita. Ogni nostra azione è tesa ad evitare che altri episodi simili non accadano“, conclude.

Episodi del genere sono frequenti, molto di più di quanto si possa credere. Basti già pensare al fatto accaduto a Pianura qualche giorno fa. Più si va avanti nel tempo e più sembra che si facciano assidui e sempre più violenti. E’ importante che a partire dalla scuola si faccia una seria campagna contro il bullismo, dove si coinvolgano anche genitori e figli, contro quello che sembra un fenomeno in costante crescita.

 

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