Corse cancellate, guasti, ritardi immensi: la Napoli-Sarno della Vesuviana è un disastro
Ott 16, 2025 - Federico Donizzetti
Circumvesuviana
Dopo un’estate densa di novità, dalla digitalizzazione al mantenimento di discreti livelli di servizio, si sono ripresentati i disagi per chi viaggia in Circumvesuviana. Sono almeno quattro settimane ormai che i viaggiatori, in particolare quelli della zona vesuviana interna (linea Napoli-Sarno), si ritrovano ad assistere alle medesime problematiche che si erano lasciati prima delle ferie. Guasti, cancellazioni, ritardi che portano fino ad un’ora di attesa sono diventati di nuovo all’ordine del giorno.
Eppure, l’EAV, durante i mesi appena trascorsi, ha dato vita ad un vero e proprio restyling delle sue linee. È stata aggiornata l’App, che ora garantisce un sistema di acquisto di biglietti ed abbonamenti molto più veloce. Cambiato è il volto di molte stazioni e fermate. Prima fra tutte è quella di piazza Garibaldi che, con le nuove biglietterie automatiche e l’assetto più ordinato che è stato dato ai sistemi di accesso ed uscita dai binari, si avvicina sempre di più ai tanto desiderati standard europei.
Più personale e controlli, ma disagi ancora irrisolti
Anche le nuove assunzioni, che vanno avanti da mesi, sembrano aver dato nuova linfa vitale a quella che è, da tempo, una linea ferroviaria che fatica a dare un servizio ottimale ai cittadini. In ultimo, più personale vuol dire anche più controlli e quindi sono sempre meno i “furbetti” che usufruiscono gratuitamente dei passaggi in treno. Chi ha preso il treno nelle ultime settimane, non riesce però a comprendere come la situazione, sul piano infrastrutturale, sia ancora in via di risoluzione.
Come accennato in precedenza, la linea Napoli-Sarno sta rivivendo gli incubi degli anni passati. A farne le spese sono in particolare i pendolari delle ore mattutine, dove si registrano ormai in media quaranta minuti di ritardo per ogni corsa. L’assenza di una quantità sufficiente di treni, unita alla mole di gente che (per via dei ritardi) si riversa all’interno di quello che diventa l’unico treno capace di portarla a destinazione, fa sì che ci voglia il doppio del tempo per arrivare al centro della città.
Treni nuovi, problemi vecchi
Se si aggiunge che tale linea si è ritrovata a servire anche buona parte dell’area Nolana, per via della chiusura della ferrovia Napoli-Baiano, sembra veramente impossibile trovare una soluzione rapida al disagio. Numerosi sono tornati ad essere anche i guasti.
Qualche anno fa, aveva fatto ben sperare la notizia dell’arrivo di treni nuovi, i quali sarebbero serviti a “svecchiare” l’impianto ferroviario vesuviano. A quanto pare però sono anch’essi in parte soggetti a problemi. Come ben sanno i viaggiatori del treno delle ore 19 di venerdì 3 ottobre, diretto sempre verso Sarno, i quali hanno assistito al guasto del treno tra le stazioni di Villa Augustea e Somma Vesuviana. Una volta verificatosi il danno, i macchinisti non hanno potuto fare altro che procedere con estrema calma (impiegando non meno di mezz’ora) per fare arrivare il veicolo alla prima stazione utile.
Pendolari costretti alla pazienza obbligata
Per evitare poi ai viaggiatori un ulteriore ritardo, è stato deciso di mettere a disposizione di quest’ultimi il treno che nel frattempo viaggiava verso Napoli, così arrestando conseguentemente la corsa di altri viaggiatori. A chi ha necessità di usufruire delle linee ferroviarie vesuviane, sia per ragioni di lavoro o di studio che per svolgere servizi improrogabili, non resta che rispolverare la vecchia e già accresciuta pazienza. Sperando che quest’ultima cessi al più presto, non si può far altro che assistere ad una situazione quasi paradossale che somiglia un po’ all’Angelus Novus di Paul Klee: un corpo lanciato sì verso l’avvenire, ma che non riesce a staccarsi del tutto dal suo triste passato.
