Francesco Pio: “Non volevo uccidere Fabio, gli volevo bene, era mio amico. Sono distrutto”
Apr 17, 2026 - Veronica Ronza
Fabio Ascione (ucciso a Ponticelli) e Francesco Pio
Convalidato il fermo per Francesco Pio Autiero, il ragazzo di 23 anni accusato dell’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne ucciso a Ponticelli, nei pressi del bar Lively.
Ucciso a Ponticelli, Francesco Pio: “Non volevo, era mio amico”
“Avevo la pistola tra le mani. Stavo raccontando quello che era successo ma il colpo è partito per errore. Non volevo uccidere il mio amico. Non so come sia potuto succedere. Volevo bene a Fabio e adesso mi sento distrutto per quello che ho fatto” – ha detto il 23enne al Gip durante l’udienza di convalida del fermo, come reso noto da Il Mattino.
Il giovane si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, decidendo di rilasciare soltanto una dichiarazione spontanea. Stando alle sue parole si conferma, dunque, l’ipotesi più accreditata: Fabio è stato ucciso per un tragico e fatale errore.
Il 20enne stava per ritornare a casa, dopo aver terminato il suo turno di lavoro al bingo, quando avrebbe incrociato il suo aguzzino. Stava raccontando agli amici l’inseguimento che lo aveva visto protagonista poco prima quando, nel mostrare l’arma, avrebbe fatto partire un colpo accidentalmente.
Quel proiettile sarebbe finito dritto al petto di Fabio, provocandone la morte in pochi istanti. Il giudice ha convalidato il fermo per Francesco Pio e disposto la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario. Il 17enne coinvolto è stato, invece, già ascoltato e dovrà rispondere dell’accusa di detenzione e porto di armi, non di omicidio. Avrebbe, infatti, guidato lo scooter a bordo del quale Autiero avrebbe ingaggiato il conflitto a fuoco con una banda rivale, poco prima di stroncare la vita di Fabio.
