De Luca, non solo lanciafiamme: “Venti frustate contro gli incivili. Il metodo Singapore”
Set 05, 2026 - Redazione Vesuviolive
Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca torna a far discutere con una delle sue uscite più controverse. Il sindaco di Salerno, commentando l’ennesimo episodio di abbandono illecito di rifiuti ingombranti nel centro storico cittadino, ha rilanciato la sua proposta provocatoria: “L’unico metodo efficace con questi soggetti è il metodo Singapore, ossia venti frustate sul groppone”.
A scatenare la reazione del primo cittadino è stato un nuovo episodio ripreso dalle telecamere di sorveglianza: “Abbiamo ripreso di spalle lo stesso imbecille che la scorsa settimana aveva depositato un frigorifero in un vicolo del centro storico. Questa volta è tornato sul luogo del delitto per depositare un asse da stiro“, ha raccontato De Luca, sottolineando la recidiva del responsabile.
Il paragone con la brucellosi e il “metodo Singapore”
Nel commentare l’episodio, il sindaco ha fatto un accostamento controverso, richiamando le campagne di abbattimento contro la brucellosi tra le bufale nell’area casertana: “Mi sono ricordato le vicende che riguardavano il processo di risanamento della brucellosi delle bufale nell’area del Casertano. Quando hanno la brucellosi, l’unico sistema è abbatterle”. Da qui il riferimento esplicito al modello punitivo di Singapore, che De Luca ha descritto nei dettagli: “A Singapore, per le infrazioni come questa, per i reati ambientali, per i rifiuti, ma anche nelle scuole, la Polizia Municipale è dotata non di manganelli ma di un nerbo di bue e, adesso, di un frustino di rattan“.
Il sindaco ha poi proseguito descrivendo gli ipotetici effetti di questo tipo di punizione: “Quando c’è gente che si comporta così ti danno una ventina di frustate sul groppone. Mi dicono che ha un effetto pedagogico davvero straordinario, altro che la Montessori”. Un concetto ribadito poco dopo con toni ancora più netti: “Una ventina di frustate fra capo e collo e veramente la gente rinasce, riscopre la buona educazione, il garbo, perfino il rispetto per l’ambiente e i beni pubblici”.
La precisazione: “Siamo in Occidente”
Consapevole della portata delle proprie parole, De Luca ha poi provveduto a ridimensionarne la carica provocatoria, definendo l’uscita “una suggestione” legata a “letture antiche” e chiarendo: “Ma noi siamo in Occidente, per l’amor di Dio”. Una precisazione che non ha comunque impedito alla dichiarazione di riaccendere il dibattito sui toni usati dal sindaco nella sua ormai nota “crociata” contro gli incivili.
