Napoli, turisti israeliani aggrediscono manifestanti di Life for Gaza e i poliziotti intervenuti
Ott 06, 2026 - Francesco Pipitone
Turisti israeliani aggrediscono manifestanti a agenti della Digos a Napoli
Lunedì 5 ottobre si è verificato un episodio di tensione e vera e propria aggressione nei pressi del presidio fisso settimanale organizzato dal collettivo “Donne per Life For Gaza” a via Toledo, altezza largo Berlinguer, a Napoli. Il gruppo, che ogni lunedì occupa quello spazio per ricordare le vittime minorenni del genocidio a Gaza e chiedere la fine delle ostilità, ha diffuso un comunicato in cui racconta la propria versione dell’accaduto.
Durante il presidio si sono avvicinati alcuni turisti israeliani che hanno iniziato a rivolgere gesti offensivi e insulti alle partecipanti. Le donne presenti sono rimaste ferme nella loro posizione, continuando a scandire slogan senza reagire alle provocazioni, proprio per non offrire il pretesto a cui le presunte provocazioni sembravano mirare.
La richiesta di documenti e l’intervento delle forze dell’ordine
Di fronte a quanto stava accadendo, le attiviste presenti hanno allertato le forze dell’ordine, intervenute sul posto per chiedere alle persone coinvolte di allontanarsi e di fornire un documento di identità. I turisti israeliani si sono rifiutati sia di allontanarsi sia di esibire i documenti richiesti, arrivando ad aggredire fisicamente gli operatori intervenuti, circostanza che avrebbe reso necessario l’arrivo di ulteriori volanti. Dai filmati pubblicati sui social, si constata chiaramente come i turisti abbiano messo le mani addosso agli agenti della digos, nel tentativo di spingerli per farsi strada, oltre a ad utilizzare termini offensivi.
Alcune delle persone coinvolte sarebbero riuscite ad allontanarsi, mentre altre sarebbero state condotte in questura, accompagnate dagli applausi di alcuni passanti presenti sull’affollata via Toledo in quel momento.
Il contesto politico richiamato dal collettivo
Nel comunicato, il collettivo collega l’episodio al più ampio dibattito politico in corso sul disegno di legge contro l’antisemitismo, criticandolo apertamente e definendolo uno strumento che rischia di limitare la critica politica alle azioni del governo israeliano. Il gruppo richiama inoltre le conclusioni della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite, che nel settembre 2025 ha stabilito che a Gaza sono stati riscontrati quattro dei cinque elementi previsti dalla Convenzione ONU per la definizione giuridica di genocidio, un riferimento che il collettivo utilizza per inquadrare politicamente le proprie mobilitazioni settimanali.
Il gruppo ribadisce l’intenzione di proseguire con le manifestazioni pubbliche e i presidi settimanali, definendo quanto accaduto l’ennesimo episodio di una serie di tensioni che si ripetono con una certa frequenza attorno al presidio di via Toledo.
