Scoperta fabbrica di soldi falsi a Napoli: oltre 12 mila banconote da 20 e 50 euro
Ott 07, 2026 - Veronica Ronza
Banconote contraffatte a Napoli
A Napoli i finanzieri del Nucleo Pef, con i colleghi del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma, hanno sequestrato oltre 12 mila banconote contraffatte, per un valore facciale di circa 400 mila euro: tre persone, accusate della realizzazione del denaro falso, sono state arrestate.
Banconote contraffatte a Napoli: il sequestro
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli e il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma hanno tratto in arresto in flagranza, tre soggetti di origine partenopea, sorpresi durante l’esecuzione di un decreto di perquisizione mentre erano intenti a fabbricare valuta contraffatta.
Le indagini hanno consentito di risalire ad un articolato sistema di falsificazione dislocato all’interno di due distinti siti operativi. In particolare, le banconote venivano prima prodotte in una tipografia nei pressi dell’aeroporto di Capodichino per poi essere trasferite in un laboratorio nel quartiere Chiaia, per le operazioni di rifinitura e perfezionamento prima della loro immissione in circolazione.
Quest’ultimo stabile sarebbe stato allestito come una vera e propria stamperia clandestina dove sono state rinvenute e sequestrate oltre 12 mila banconote contraffatte, nei tagli di 20 e 50 euro, per un valore facciale complessivo di 400 mila euro, pronte, secondo l’ipotesi investigativa, per essere illecitamente immesse nel circuito legale.
All’interno della struttura sono stati sequestrati anche i macchinari per la realizzazione delle banconote, oltre a strumenti che avrebbero consentito ai malfattori di replicare al meglio le banconote, rendendole quasi indistinguibili da quelle originali. L’impiego di apparecchiature digitali professionali e la riproduzione accurata dei principali elementi di sicurezza avrebbero consentito di ottenere esemplari caratterizzati da una significativa somiglianza con quelli autentici.
Nel corso delle attività è stato scoperto anche materiale apparentemente destinato alla falsificazione di documenti di identità, tra cui prove di stampa di copertine di passaporti della Repubblica Italiana e riproduzioni di ologrammi delle carte di identità elettroniche.
I tre arrestati, tutti già gravati da precedenti specifici in materia di falsificazione monetaria, sono stati trasferiti presso il carcere di Poggioreale e posti a disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli che, lo scorso 2 ottobre, ne ha convalidato l’arresto. Il procedimento è attualmente in fase preliminare dunque i soggetti sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
