Il murales dedicato a “tutti i bambini delle periferie”. Opera di un napoletano

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foto di La Repubblica

Tutti i bambini delle periferie“, è il titolo del murales di Jorit Agoch, artista italo-olandese.

La sua ultima opera è questo murales di 10 metri, realizzato su di un palazzo sito in via Aldo Merola, a Ponticelli. Rappresenta il volto di un bambino, attraverso il quale Jorit vuole raccontare i tanti ragazzini che popolano le periferie, le loro storie difficili ed anche i loro sorrisi.

L’intervento artistico è coordinato da Inward- Osservatorio sulla creatività urbana (che da anni promuove la street art), è inserito nel programma dell’Unar (Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali del dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri) ed è patrocinato dal Comune di Napoli. Il ponteggio mobile è stato messo a disposizione dal Comune ed il gruista, Michele, abituato a lavorare nei cantieri edili, dirige la sua gru in base ai movimenti di Jorit con il quale comunica attraverso una coppia di walkie talkie. I residenti nella strada, come la signora Mariella, hanno adottato l’artista e l’operaio, dando loro succhi di frutta freschi e panini. Per completare l’opera ci vorranno dieci giorni, dopo dei quali Agoch partirà per New York.

Jorit è nato a Napoli, da padre italiano e madre olandese ed ha iniziato a dipingere a tredici anni con lo spray sui muri della sua città natale Quarto, nella periferia nord di Napoli. Ora è diventato uno dei più promettenti graffiti artist della scena italiana ed internazionale. Famoso per i suoi graffiti iperrealisti, ispirati a star del mondo hip-hop, il suo intento è quello di avvicinarsi ad una rappresentazione quanto più fedele della realtà, ispirandosi anche a situazioni disagiate come quella dell’Africa Subsahariana.

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Il murales ancora incompleto di Jorit Agoch

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