Rinasce Città della Scienza. De Luca: “Firmo tutto, brucerò i tempi”

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Nasce da due architetti trentenni laureati in Olanda, il napoletano Valerio Ciotola ed il veneziano Andrea Guazzieri, il progetto vincitore dell’appalto per ricostruire e rinnovare la “Città della Scienza” distrutta completamente due anni fa da un incendio terribile. Il loro progetto, finanziato da un gruppo di otto imprese campane capeggiate da “Stige & Partner”, è spiccato fra 98 proposte provenienti da Inghilterra, Francia e Giappone.

L’idea è quella di un complesso mastodontico composto da una spiaggia, tre aree tematiche, un’ “officina dei piccoli”, un museo permanente come quello distrutto, una terrazza panoramica e, persino, un ristorante e un teatro. L’edificio sarà completamente basato sulla luce ed assumerà la forma di una lanterna grazie a vetrate e effetti di illuminazioni, dando un carattere moderno ed innovativo all’intera struttura. La conferenza dei servizi per stabilire le modalità dei lavori è prevista per fine anno e, entro il 2018, i napoletani potranno visitare il nuovo centro per la scienza della città.

La parte che crea più problemi, a livello burocratico, del progetto è la spiaggia, visti i permessi necessari per un simile impianto. Il governatore Vincenzo De Luca si è, però, mostrato fiducioso nel risolvere la questione ed entusiasta dell’intero progetto:“Firmo tutto, brucerò i tempi – ha dichiarato – se sarà necessario modificare leggi regionali lo faremo. Se la data è 2018, dobbiamo rispettarla”.

Ottimista anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio:“Sono felice che si sia dimostrato che si possa fare un concorso trasparente, che dia spazio ai giovani. Dobbiamo garantire loro che si vincono i concorsi non perché si è raccomandati ma perché si hanno buone idee. Qui a Città della scienza si apprezza la libertà, hanno vinto quei giovani progettisti perché sono due ragazzi che vengono da città di mare. A vincere in questo luogo può essere solo un progetto che metta in evidenza il dialogo tra terra e mare. Questa è una sfida da vincere non solo per Napoli e la Campania ma per il Paese intero”

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