Incendio Napoli: 12 persone intossicate, ingenti esalazioni di diossina

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Napoli – Ieri un grave incendio ha colpito un capannone di cinesi, in zona Gianturco, a Napoli, provocando una scia di fumo ed il rilascio di sostanze nocive e tossiche. La cappa di fumo visibile a distanza di qualche km ha invaso letteralmente il centro direzionale: aria irrespirabile. Paura e sgomento hanno caratterizzato quelle terribili ore: due vigili del fuoco, quattro poliziotti e altre sei persone hanno subito intossicazione a causa delle esalazioni del fumo. Inoltre sono esplose bombolette di pittura spray. Pericolosissimo.

Come riportato dal Mattino.it, c’è qualche aggiornamento ed informazione più dettagliata a riguardo: non uno ma due capannoni sono stati vittima dell’incendio, provocata dallo scoppio di bombole di gas. Tanta diossina scaturita da un’ingente quantità di plastica bruciata. Il primo esercizio commerciale, la Italmatic Group Srl, è gestito da italiani e specializzato nella vendita di bibite, il secondo, una ditta di casalinghi, la BH, gestito da cinesi. Bloccato, di conseguenza, il transito della metro linea 2, direzione Pozzuoli/San Giovanni-Barra dalle ore 15.40 alle 16.10. Qualche danno anche per la vicina Italamatic. Per fortuna, la pioggia ha agevolato il lavoro dei vigili che hanno tentato in tutti i modi di fare il possibile per spegnere l’incendio. 

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La Regione Campania, in una nota, ha dichiarato: “L’Arpac sta procedendo con l’attivazione di una sofisticata centralina mobile che da stanotte – condizioni meteo permettendo – e per tutta la giornata di domani, controllerà gli elementi presenti nell’aria. La centralina mobile si aggiunge a quelle fisse di via Argine e di piazza Garibaldi che stanno monitorando e che domani restituiranno una prima fotografia”.

Ricordiamo che un altro incendio, un mesetto fa circa, divampò sempre in zona Gianturco, colpendo sempre i capannoni dei cinesi.

 

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