Forze dell’ordine intervengono negli Scavi di Pompei

Polizia a Pompei

E diremo finalmente! Lo stato di abbandono in cui giace la maggior attrazione turistica di tutto il Mezzogiorno d’Italia è un’offesa ed una violenza per la popolazione. Il Mattino ci riporta l’attività investigativa e operativa delle forze dell’ordine nel sito archeologico pompeiano.

Un controllo in due cantieri all’interno degli scavi di Pompei è stato fatto oggi da Dia, carabinieri, polizia e guardia di finanza per verificare, com’è prassi, il rispetto del protocollo di legalità siglato nei mesi scorsi da Mibac e aziende aggiudicatarie degli appalti. Gli investigatori, in particolare, si sono recati nella Casa del criptoportico e nella Casa dei Dioscuri, identificando gli undici lavoratori impegnati nell’opera di restauro.

I controlli, dai quali al momento non è emersa alcuna anomalia, si sono protratti per circa quattro ore, dalle 10 alle 14. Approfondimenti saranno compiuti nei prossimi giorni con l’ausilio delle banche dati. Lo scopo del protocollo di legalità è evitare che gruppi criminali si infiltrino nelle imprese impegnata nel restauro dei monumenti di Pompei.

Inoltre, c’è stata una stretta di controlli sull’intensità del lavoro delle guide che accompagnano i visitatori negli Scavi per migliorare l’immagine del sito agli occhi dei turisti e per impedire l’attività abusiva.

Nel mirino delle autorità ci sarebbero le guide non autorizzate dalla Regione Campania, la cui presenza sarebbe spesso all’origine di liti tra operatori, diverbi che contribuiscono a peggiorare la fama degli Scavi di Pompei.

Questa mattina la Soprintendente Teresa Cinquantaquattro ha infatti firmato e inviato una circolare indirizzata alla società «Civita Musea» – che gestisce biglietterie, ufficio informazioni e controllo accessi – e per conoscenza alla Stazione locale dei Carabinieri, in cui obbliga le biglietterie a consegnare ad «ogni guida accreditata e per ogni singolo ingresso nel sito, un biglietto gratuito sul quale dovrà essere segnato inderogabilmente il numero di tesserino della guida». Non solo, «l’ingresso al sito da parte della guida sarà consentito esclusivamente con il biglietto gratuito e la prescritta annotazione da parte dell’addetto alla biglietteria; tale operazione dovrà essere ripetuta ad ogni successivo passaggio». Alla società è stato fornito un prospetto nel quale viene chiesto inoltre «di annotare tali passaggi, rendendoli disponibili al Comando dei Carabinieri del posto fisso interno agli Scavi».

La circolare della Soprintendente spiega che «l’obiettivo è di migliorare l’immagine del sito anche attraverso una migliore fruizione, da parte dei visitatori, delle guide turistiche autorizzate (nella circolare questa è una delle parole sottolineate, ndr) dalla Regione Campania a svolgere attività all’interno dell’area archeologica, e tenuto conto anche di quanto segnalato dal Comando dei Carabinieri circa l’ingresso di guide turistiche abusive, con conseguenti litigi tra operatori»

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