Interrogato Marco Di Lauro: il boss resta in silenzio davanti al giudice

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere“. Queste, le uniche parole proferite da Marco Di Lauro nel corso dell’interrogatorio davanti al Gip di Napoli Pietro Carola. Il boss si trova nel carcere di Secondigliano, rinchiuso dopo che è stato catturato lo scorso sabato a Chiaiano, in quello che è stato uno dei blitz anticamorra più importanti della storia italiana. Il giudice gli ha contestato l’ipotesi di reato di associazione di stampo mafioso, finalizzata al traffico di stupefacenti. L’accusa riguarda il periodo che va tra gli anni 2007 e 2008.

Il 37 enne è assistito dagli avvocati Gennaro e Carlo Pecoraro. Quest’ultimo, poco prima dell’incontro col giudice, aveva illustrato al boss le sue pendenze giudiziarie. Domani ci sarà un nuovo interrogatorio, davanti al Gip Marco Carbone. L’ipotesi di reato contestata è la medesima, ma per un periodo più esteso. Nel frattempo, non sono mancati commenti in seguito alla cattura di Di Lauro. C’è una parte di cittadini napoletani che, addirittura, difende il camorrista, lanciando sul web messaggi a suo sostegno.

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