Da Salvini a Saviano, gli omaggi al carabiniere eroe

Oggi tutta Italia piange la scomparsa del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Il carabiniere che questa notte è stato ucciso nell’esercizio delle sue funzioni, mentre tentava di perquisire due manigoldi nordafricani.  Il mondo politico-istituzionale si stringe nel ricordo di questo eroe quotidiano.

Siamo profondamente addolorati – scrive su facebook, il Presidente del consiglio Regionale della Campania, Vincenzo de Luca – per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, di Somma Vesuviana, un servitore dello Stato, ucciso a Roma mentre lavorava per garantire la legalità e la sicurezza. Il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla moglie, ai familiari e all’Arma dei Carabinieri”. 

“La morte del giovane brigadiere Cerciello, ucciso questa notte nell’esercizio delle sue funzioni, è una ferita profonda per lo Stato – posta invece il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte –  Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia. La mia vicinanza alla famiglia e all’intera Arma dei carabinieri”.  

Toni più diretti ha invece utilizzato Matte Salvini. “Mario, un carabiniere, un eroe, un ragazzo con tutta la vita davanti, era sposato da appena 40 giorni… Quanta tristezza, quanta rabbia. Una preghiera, un abbraccio ai suoi cari e all’intera Arma dei Carabinieri, il mio impegno a prendere questi infami, per fargliela pagare cara”. Così ha scritto il Ministro degli Interni su Facebook. 

Un ampio post alla vicenda è stato dedicato invece dallo scrittore Roberto Saviano. “Non esistono mai servizi semplici quando si è in strada. Vivo tra i Carabinieri da 13 anni, ho imparato a conoscere lo stress degli appostamenti notturni, i pattugliamenti, la fatica. E ho sentito ieri stesso i commenti disperati dei colleghi: ‘Cazzo, si era appena sposato!’. E ora la morte di Mario Cerciello Rega è già territorio saccheggiato dalla peggiore propaganda. La morte di un Carabiniere in servizio non può essere usata come orrido strumento politico contro i migranti”.

“Delinquenti politici che, per allontanare da sé i sospetti sui crimini commessi, non esitano a usare i più deboli tra voi, e i più esasperati (ognuno ha una ragione per esserlo), per alimentare sentimenti razzisti che non hanno ragione di esistere. Quando la camorra uccide, non è pensabile incolpare tutti i campani...
Mi rendo conto che non è semplice, ma sta a noi comprendere la reale situazione criminale del nostro Paese e difendere il sacrificio di un uomo, di un Carabiniere caduto mentre agiva rispettando il giuramento prestato alle leggi democratiche del suo Paese”. 

Tutti quindi hanno voluto dedicare un pensiero all’atto eroico del giovane carabinieri campano.

 

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