Suicidio a Poggioreale, 40enne trovato impiccato. Ciambriello: “Bisogna prevenire”

Nella giornata di ieri si è verificato un suicido a Poggioreale. Un detenuto 40enne di origini pugliesi si è impiccato nel pomeriggio di giovedì 19 settembre. A renderlo noto è Samuele Ciambriello, il garante campano dei detenuti.

Una notizia che accresce ulteriormente la preoccupazione per le condizioni dei detenuti nel carcere napoletano. In questo periodo, Poggioreale sta già affrontando seri problemi di sovraffollamento e malasanità. Il caso di un detenuto è particolarmente emblematico: l’uomo era stato curato per mesi per quella che si credeva una bronchite, ma si è poi rivelata essere un tumore.

Adesso il carcere dovrà affrontare anche il problema dei suicidi, e in modo ancora più serio e capillare di prima. “Ad oggi su 33 suicidi in Italia ben sei sono campani“, afferma Samuele Ciambriello. “Tre a Poggioreale, uno nel carcere di Secondigliano e poi a Benevento e ad Aversa.

Va rafforzato il sistema di prevenzione dei suicidi che è stato varato dal ministero. Bisogna agire con una maggiore formazione specifica per la polizia penitenziaria, bisogna prevenire, intuire il disagio“. Come spesso accade, la prevenzione si rivela l’arma migliore contro questo genere di fenomeni.

Tuttavia, secondo il garante dei detenuti campani, il suicidio a Poggioreale spinge a un’azione di gran lunga più ampia, che non si limiti alla polizia penitenziaria. “Vanno rafforzate le figure sociali nelle carceri, c’è bisogno anche di psichiatri“, sostiene ancora Samuele Ciambriello.

Il garante dei detenuti riconosce che la solidarietà spesso c’è e si manifesta. Basti pensare che “ad oggi sono stati sventati oltre 100 suicidi dalla polizia penitenziaria” Secondo Ciambriello, però, tutto questo non basta. Sono necessarie “attività nel pomeriggio, la presenza di educatori“, elementi fondamentali per restituire ai detenuti quella dignità che spesso viene loro tolta.

Infine, stando alle parole di Ciambriello, bisogna “elaborare una cultura del carcere e sul carcere. Le pene detentive devono essere garantite salvaguardando dignità e assistenza socio sanitaria. Una strada che il carcere di Poggioreale deve imboccare al più presto e con i maggiori sforzi possibili.

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