Polizia Municipale sequestra 800 giocattoli: erano pericolosi per la salute

In prossimità delle feste natalizie, fra gli articoli più acquistati vi sono indubbiamente i giocattoli. E sembra che proprio questi regali per bambini possano rivelarsi i più pericolosi. A Napoli, circa 800 giocattoli sono stati sequestrati da un esercizio commerciale nel quartiere San Carlo Arena.

Il maxi-sequestro è stato eseguito dalla U.O. Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale, nell’ambito dei controlli predisposti per le prossime festività natalizie. Gli articoli in questione erano di fabbricazione estera e non conformi alla normativa vigente.

I controlli, in particolare, hanno riguardato il contrasto alla merce immessa in commercio priva di requisiti sanitari e/o di sicurezza previsti dalla normativa nazionale. Tra questi, le omologazioni CE e i dovuti adeguamenti nel caso di dispositivi elettrici e elettronici. Così si è riscontrata la vendita di prodotti destinati ai minori potenzialmente nocivi e non rispondenti ai canoni di legge.

Cromo, ftalati, metalli pesanti sono i principali agenti patogeni che generalmente si riscontrano in questo tipo di articolo. Gli agenti hanno posto in sequestro, ai sensi della L. 689/81, mitra giocattolo, portachiavi, pupazzi e pistole giocattolo; tutta la merce è risultata essere priva di requisiti di sicurezza e potenzialmente fabbricata con sostanze pericolose per la salute come previsto dal Decr. Lgs. 54/2011.

Il decreto legislativo N. 54 dell 11 aprile 2011, difatti, è la normativa di attuazione della Direttiva CEE 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli. Si applica ai prodotti progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere
utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni e prevede obblighi a carico dei fabbricanti, degli importatori ed infine a carico dei distributori al dettaglio.

Questi ultimi, infatti, dovrebbero garantire che gli articoli in vendita siano stati progettati e fabbricati conformemente ai requisiti richiesti. Ma il caso degli 800 giocattoli sequestrati dimostra che non sempre è così. In ogni caso, sono anche i rivenditori a pagarne le spese. A carico dell’esercente è stata elevata una sanzione che va da 1500 a 9000 euro.

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